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Stevan Jovetic, 5 motivi per non volere un suo ritorno in Italia

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Jovetic, la Juve torna alla carica

Stevan Jovetic ha ribadito di essere ben disposto a lasciare l’Inghilterra. Il suo malcontento nell’attuale club di appartenenza, il Manchester City, fa sì che diverse squadre (tra le quali figurano Inter e Juventus) vorrebbero riportarlo in Italia. Il 24 enne montenegrino ha alle spalle cinque buonissimi anni disputati con la maglia della Fiorentina e adesso, dopo questa parentesi al City a dir poco deludente, è pronto a cambiare aria e rimettersi in gioco. Fanno bene le nostre squadre a puntare su di lui? Qui di seguito vi elenchiamo i cinque motivi per cui sarebbe meglio non puntare sul ritorno di JoJo in Serie A.

COSTO – Tanto per iniziare bisogna considerare il costo dell’operazione. Gli inglesi non sono mica scemi e dopo aver acquistato il montenegrino per ben 30 milioni (26 + 4 legati ai bonus) non hanno intenzione di svenderlo quindi qualunque squadra lo voglia deve uscire almeno 20/25 mln e sinceramente ci sembra un prezzo un po’ esagerato. L’Inter, che per ora è la squadra che si è mossa di più per acquistarlo, mira ad un prestito con obbligo di riscatto ma i citizens non sembrano tanto gradire questa soluzione.

RENDIMENTO – Un po’ come lo JoJo, che è il suo soprannome, Stevan ha offerto prestazioni altalenanti soprattutto nell’ultimo periodo. Le stagioni alla Fiorentina sono state un lento crescere sia a livello di prestazioni che realizzativo (è arrivato a segnare anche 14 reti nel 2011/12) poi invece dall’approdo al Man City qualcosa è andato storto, complice anche qualche infortunio, e i numeri parlano chiari: diciotto presenze e sei reti lo scorso anno, in questa stagione invece le presenze sono finora ventisei condite da soli cinque reti. E proprio il suo rendimento non di certo esaltante ha fatto sì che Pellegrini gli preferisse Bony come giocatore da includere nella lista Uefa di febbraio.

INFORTUNI – Purtroppo Jovetic nella sua pur breve carriera ha già avuto degli infortuni, uno dei quali abbastanza grave, accadutogli all’inizio della terza stagione in maglia viola. Era il 3 agosto 2010 quando in allenamento il giocatore ex Partizan riportò una lesione al legamento crociato anteriore e al legamento collaterale esterno del ginocchio destro che hanno fatto sì che il giocatore si dovesse operare per ben due volte e rimanesse fermo per ben nove mesi tanto da fargli saltare tutta la stagione. Come anticipato nel punto precedente anche nella prima stagione con il City Jovetic ha avuto infortuni che gli hanno impedito di recitare un ruolo da protagonista, la paura è che possa riaccadere in futuro.

SOPRAVVALUTATO – L’idea che ci siamo fatti è che questo ragazzo sia stato ed è tuttora un po’ sopravvalutato perché se da un lato è vero che con la maglia della Fiorentina ha fatto vedere buone cose realizzando in totale quaranta reti in quattro stagioni, una volta fatto il salto di qualità andando a vestire una maglia più prestigiosa come quella del City dopo due anni deve ancora dimostrare di valere quei soldi che gli inglesi hanno speso. Inoltre ci permettiamo di dire che in quel ruolo, magari con caratteristiche un po’ diverse, ma sicuramente ad un costo più basso in giro per l’Europa giovani forti ce ne sono, e non pochi. Per fare qualche esempio Vietto del Villarreal, Fekir e Lacazette del Lione, Calhanoglu del Bayer Leverkusen e Vitolo del Siviglia sono solo alcuni giovani promettenti di cui sentiremo parlare.

UTILITA’ – Sicuri che Inter e Juventus, le due squadre che per ora lo seguono maggiormente, ne abbiano davvero bisogno? La squadra di Mancini sembra andar matta per il montenegrino ma considerati tutti i motivi già citati e l’attuale formazione dei nerazzurri con la presenza di un buonissimo giocatore come Shaqiri l’acquisto di Jovetic potrebbe anche non essere indispensabile e si potrebbe puntare a rinnovare dei reparti più deboli. La Juventus dal canto suo potrebbe altresì optare per altri tipi di giocatori, come un attaccante puro capace di andare in doppia cifra come l’Apache (vedi Dybala) o un altro centrocampista (vedi Oscar) e un vice Buffon (possibile l’arrivo di Neto).

Roberto Cusimano

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