Davide Luciani
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Pato-Inter: 5 motivi per dire no al matrimonio

Dalla crisi in fase realizzativa ai possibili sfottò dei "cugini" rossoneri, ecco perchè l'affare Pato-Inter sarebbe perdente

Pato-Inter: 5 motivi per dire no al matrimonio
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Mancini avrebbe non poche difficoltà a gestire Pato

Mancini avrebbe non poche difficoltà a gestire Pato

Pato all’Inter è una delle voci più ricorrenti in questi ultimi giorni. Il calciomercato, si sa, è spesso impevedibile e regala molte bufale, ma, se mai dovesse concretizzarsi il matrimonio tra l’ex rossonero e i nerazzurri, si tratterebbe dell’ennesima operazione flop della società di Thohir. Ecco cinque buoni motivi per evitare il matrimonio.

CRISI DI GOL
Sono quattro anni che Pato non ha numeri da bomber vero. Il brasiliano rispetto ai tempi del Milan, pare essere molto meno soggetto agli infortuni, ma ha smarrito la strada del gol. Dalla stagione 2011/2012 ha messo a segno 43 reti in 124 match (media gol 0.3). La media è risalita grazie alle 20 reti messe a segno nell’ultimo periodo nel San Paolo tra serie A e campionato paulista, ma rimane comunque molto al di sotto degli standard con cui aveva iniziato la carriera. In campionato non arriva in doppia cifra dal 2010/2011. Ciò che all’Inter serve sono certezze, non giocatori da rilanciare.

BELLA VITA
Pato, giorni fa, lanciando la sua candidatura per un ruolo nell’Inter, ha dichiarato: “Mi manca girare per Milano”. La frase di per sè, non ha nulla di scandaloso, ma, evoca molti ricordi sulla vita non certo irreprensibile dello sportivo Pato. Il “papero” a Milano non si faceva mancare nulla, tra serate mondane e uscite notturne. Insomma: un tipo non facile da gestire fuori dal campo.

SCONTRO CERTO
Mancini ha dovuto gestire tipetti non facili come Balotelli, Tevez, Osvaldo ecc, ma, a ben vedere, nello scontro con queste personalità, è sempre uscito perdente dal punto di vista tecnico. Gli scontri avuti con il tecnico marchigiano, hanno, infatti, sempre portato all’allontanamento del giocatore “litigioso”. Quante possibilità ci sono che non avvenga lo stesso con Pato. Il brasiliano è meno “peperino” degli altri, ma ha un ego importante. Difficilmente accetterebbe la panchina. Il suo scontro con l’allenatore nerazzurro è certo. Non sarà plateale come quello con Osvaldo e Balotelli, ma ci sarà, statene certi.

DUBBI SULLA TENUTA FISICA
Pato, in Brasile, sembra aver messo da parte i problemi fisici che ne avevano caratterizzato l’avventura al Milan. In questi anni si è detto di tutto sulle cause della fragilità muscolare del “papero” e lo stesso ex rossonero ha accusato lo staff medico del Milan, reo di averlo curato male. Nonostante ciò, il brasiliano continua a non avere una muscolatura d’acciaio. Gli infortuni sono diminuiti, ma non spariti. Vale la pena correre il rischio di prendere un giocatore che non dà adeguate garanzie?

RISCHIO SFOTTO’
C’è poi il rischio concreto dello sfottò da parte dei tifosi milanisti. Se Pato all’Inter toppasse, i “cuigini” non mancherebbero di rimarcare l’ennesima operazione fallimentare di un ex milanista che diventa nerazzurro. Per un’Inter che, anche in questo momento, si trova a guardare dal basso, un Milan non certo stellare, si tratterebbe dell”ennesima botta ad un orgoglio già ferito.
Insomma, i rischi di un matrimonio Pato-Inter sono maggiori dei benefici. Per questo meglio guardare a qualcun altro per l’attacco dei nerazzurri.

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