Connect with us

Focus

I 10 Autogol verbali di Roberto Mancini

Pubblicato

|

Mancini

Lotteremo per il terzo posto, parola di Roberto Mancini. Dal giorno del suo ritorno, il tecnico dell’Inter ha deliziato la platea con dichiarazioni e previsioni puntualmente non avverate. Il Nostradamus di Jesi ci ha regalato perle di assoluto valore, e noi abbiamo raccolto le migliori 10.

I 10 AUTOGOL VERBALI DI ROBERTO MANCINI

A lezione da Roberto Mancini, quando aprire bocca è un Autogol

1) “Non sono abituato a giocare solo per il terzo posto!”

22 novembre, vigilia di Milan-Inter. In principio fu il verbo, e già fece ridere. Il padre di tutti i blob, la gufata delle gufate. Pensa giocartela per il nono posto.

2)  Cosa mi aspetto domani? Voglio vedere che l’Inter continui a fare cose buone. Essere l’Inter conta.

29 novembre, vigilia di Roma-Inter. Mah,stando all’ultimo controllo effettuato contava maggiormente fare un gol in più rispetto agli avversari.

3) “Spero che sarà una bella gara. Ripartire dalle cose positive viste a Roma, che per me sono state tante”.

6 dicembre, vigilia di Inter-Udinese. Obiettivamente, è stata una bella gara. Dominio territoriale, tante occasioni, il meritato gol del vantaggio… uno spettacolo insomma! Ecco, questo per quanto riguarda il primo tempo.

4) “In questo momento non è importante guardare la classifica, gli obiettivi si verificano alla fine della stagione. In ogni caso, credo che avremo la possibilità di giocarci il terzo posto”.

20 dicembre, vigilia di Inter-Lazio. Già, Già, già… il terzo posto… eh già…

Roberto Mancini nella conferenza stampa prima di Wolfsburg-Inter

Roberto Mancini nella conferenza stampa prima di Wolfsburg-Inter

5) “Noi dobbiamo cercare di avere la supremazia del possesso palla e restare alti. Non facciamo tabelle, stiamo rincorrendo le squadre che sono davanti a noi, quindi non possiamo permetterci di sbagliare. Ci crediamo e vogliamo provarci”.

24 gennaio, vigilia di Inter-Torino. Ecco, magari stare così alti su un calcio d’angolo all’ultimo minuto per gli avversari non è proprio il caso. Poi, se oltre al possesso palla ogni tanto la si butta in porta, male non fa.

6)“I ragazzi stanno dando tanto. Siamo cresciuti, come singoli e come squadra”.

31 gennaio, vigilia di Sassuolo-Inter. Si, i ragazzi stanno dando tanto agli avversari, e anche i risultati sono in crescita. Col Torino ne hanno preso solo uno, agli emiliani ne hanno concessi ben tre.

7) “Dovremo concedere il meno possibile. Per qualificarci dovremo disputare una partita molto attenta”.

11 marzo, vigilia di Wolfsburg-Inter. Beh, se dimenticare il miglior colpitore di testa della squadra avversaria su corner, passare la palla agli avversari a un metro dalla porta, posizionarsi male su una punizione defilata e sbagliare un gol già fatto  significa sbagliare il meno possibile, missione compiuta ragazzi!

8) “Pensiamo al Cesena, è ancora tutto aperto. […] In campionato dobbiamo crederci finché ci sono punti a disposizione”.

14 marzo, vigilia di Inter-Cesena. Già, tutto aperto, porta dell’Inter compresa. Altro pareggio squallido, altra prestazione incolore. E la sensazione strisciante che i punti a disposizione di cui sopra siano quelli da regalare agli altri.

9) “Serve una notte da Inter […] Prima o poi dovrà capitarci una serata senza errori, in cui tutto fila liscio. […] Il Wolfsburg che proverà a farci male in contropiede. Ma non sarà facile neanche per loro.”

18 marzo, vigilia di Inter-Wolfsburg. Già, è stato molto complicato per i tedeschi venire a Milano e portare a casa un altro successo. Per quanto riguarda la serata senza errori, beh, a gente come Juan Jesus non capita dalla quarta elementare. Forse.

10) “Faremo di tutto per entrare in Europa. Thohir ci ha tirato su il morale e ci ha spronato a raggiungere l’Europa League per preparare bene la prossima stagione”.

21 marzo, vigilia di Sampdoria-Inter. Risultato? Un tiro in porta degli avversari, un gol, addio all’Europa. E pensate se il presidente gli avesse fatto il cazziatone!

MEDIA PARTNER

Pubblicità

Trending