Roberto Cusimano
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Euro 2016: da Pelle’ a Zlatan. I cinque protagonisti delle qualificazioni

Ci sono stati diversi protagonisti nelle gare delle nazionali ieri sera, due italiani su tutti ma anche altri azzurri hanno fatto bene. Tra gli "esclusi" l'olandese De Vrij e l'americano Shea, entrambi autori di due belle reti

Euro 2016: da Pelle’ a Zlatan. I cinque protagonisti delle qualificazioni
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Ieri sera è stata un’altra grande serata di calcio internazionale, sono scese in campo diverse Nazionali impegnate in amichevoli più o meno prestigiose (Italia – Inghilterra e Olanda – Spagna su tutte) che son servite ai vari selezionatori per verificare l’inserimento dei nuovi giocatori e studiare nuove soluzioni tattiche in vista delle prossime partite di qualificazione ad Euro 2016. Non a caso il nostro commissario tecnico, Antonio Conte, ieri nella gara giocata allo Juventus Stadium contro l’Inghilterra ha fatto debuttare Valdifiori e Vazquez e prima ancora (sabato contro la Bulgaria) era toccato a Eder. Tornando a ieri, abbiamo detto che si sono giocate diverse amichevoli ma non solo, è stata recuperata infatti la gara tra Israele e Belgio in programma a settembre scorso e rinviata per motivi di sicurezza. Non è semplice individuare i principali protagonisti delle gare giocatesi ieri sera, sia per la quantità che per lo spettacolo che ci  hanno offerto, ma ci proveremo.

GRAZIANO PELLE’ – L’attaccante del Southampton ieri ha disputato una grandissima partita ed è per questo che vogliamo premiarlo. In tre presenze ha realizzato già due reti, come inizio non c’è male. Per un’italiano che gioca in Inghilterra segnare con la maglia azzurra agli inglesi probabilmente è il massimo, peccato perché i gol potevano essere due ma la frenesia nel tirare in porta gli ha fatto sprecare un’ottima occasione che tra l’altro avrebbe messo in cassaforte il risultato. Ha detto che gli piacerebbe tornare nel campionato italiano e noi lo aspettiamo a braccia aperte, uno come lui farebbe comodo a qualsiasi squadra di medio-alta classifica.

GIANLUIGI BUFFONSe ieri l’Italia non ha perso è anche merito suo. Nel complesso gli azzurri hanno disputato una buona prova e potevano vincere ma Gigi nel secondo tempo si è arreso solo al gran destro di Towsend, in compenso ha compiuto due parate decisive su Rooney che potevano regalare agli inglesi la vittoria.

Ibrahimovic, assoluto mattatore della sua Nazionale anche ieri

Ibrahimovic, assoluto mattatore della sua Nazionale anche ieri con un gol e un assist

ZLATAN IBRAHIMOVIC – Un nome una garanzia. Non ci sono più aggettivi per descrivere questo calciatore, unico nel suo genere. Non importa se nella sua squadra di club o in Nazionale, se in una partita ufficiale o in un’amichevole ma lui c’è sempre e dà il massimo. E dopo la bizzarra rete messa a segno in Moldavia di testa su rinvio del portiere ieri, in amichevole contro l’Iran, ha siglato la sua cinquantaquattresima rete con la maglia della Svezia in 103 presenze dando il via alla vittoria finale per 3-1.

MAROUANE FELLAINI – Il centrocampista del Manchester United ieri è stato il match-winner della gara tra Belgio e Israele ed è per questo che vogliamo premiarlo. Aveva già realizzato due reti nella sfida casalinga contro il Cipro, ieri si è ripetuto e grazie alla sua rete adesso il Belgio ha agganciato il Galles in vetta al Gruppo B. Dall’approdo ai Red Evils non segna con la stessa frequenza come faceva all’Everton ma ad avercelo un giocatore come lui, bravo negli inserimenti e capace di far male in ogni palla alta che arriva in area di rigore grazie ai suoi 194cm.

HAKAN ÇALHANOGLU – La Turchia ieri era impegnata sul campo del Lussemburgo eppure ha dovuto faticare non poco per avere la meglio della piccola nazione. Premiamo il giocatore del Bayer Leverkusen non solo perché ha realizzato il gol della vittoria ma per la qualità della rete, un gran tiro dalla distanza imprendibile per l’estremo difensore della squadra di casa. Il giovane talento turco quest’anno sta disputando un buon campionato con la squadra tedesca e non ci meraviglieremmo se tra un anno o due possa arrivare in una big.

Roberto Cusimano

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