Manlio Mattaccini
No Comments

L’Italia “Contesa”: i cinque possibili erede di Antonio Conte

Ipotesi remota, ma mai dire mai con Conte. Gli "azzurrabili" della panchina: Ancelotti e Mihajlovic sogni proibiti

L’Italia “Contesa”: i cinque possibili erede di Antonio Conte
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

Harry Kane è il nuovo pupillo della Nazionale inglese. Il piccolo “uragano” dal quale Roy Hogdson e soci vogliono ripartire per sconquassare le difese avversarie. Il risultato al termine dell’amichevole contro i britannici non dovrebbe influire particolarmente sull’avventura azzurra di Antonio Conte: il suo personale uragano l’ha già vissuto, ma l’entità dei danni provocati non è ancora chiara. Certo è che l’ex tecnico della Juventus, che tornerà per una notte nel suo personale “catino” di emozioni, è tutt’altro che sereno. Dal suo insediamento in estate ad oggi, le cose non sono andate come avrebbe voluto. L’uomo Conte, per natura, è uno che vende cara la pelle prima di mollare, sia sul campo sia davanti ad un microfono. Ciò non toglie che la soglia di tolleranza, perfino per uno come lui, allenatore desiderato da tanti club, potrebbe prima o poi terminare. Ecco perchè , dopo neanche un anno dal fallimentare Mondiale brasiliano, la panchina azzurra potrebbe cambiare ancora padrone. Scopriamo i “papabili”:

SPALLETTI – Luciano da Certaldo, che sfiorò con la Roma il tricolore nel 2008 e ha “regnato” con lo Zenit in Russia per diverse stagioni, è il nome vecchio accostato da anni alla Nazionale. Il tecnico è fermo da un anno e non allena in italia dal 2009: ha l’esperienza internazionale e l’atteggiamento giusto per confrontarsi con un gruppo da costruire privo di fenomeni. Pecca, però, per grandi trofei conquistati.

ZACCHERONI – “Restauratore” del calcio nipponico, seduto su panchine di Inter e Juventus, in Italia è ancora noto per l’incredibile Scudetto in rimonta col Milan nel 1999. A 62 anni suonati, in cerca dell’ultima grande occasione della propria carriera, rappresenterebbe il compromesso giusto per competenza ed esperienza.

MONTELLA – Il nome nuovo: in quattro stagioni di A, non ha sbagliato un colpo. Buonissima stagione col Catania, da tre anni infiamma puntualmente la “Fiesole”. Ha un contratto fino al 2017, ricercato dalle big: vorrebbe restare a Firenze, ma con le dovute garanzie di crescita. Se non arrivassero, potrebbe accettare di vestirsi d’azzurro e mettere le ali al gioco della nostra Nazionale.

MIHAIJLOVIC – Se l’azzurro ultimamente assomiglia tanto a blucerchiato, è merito suo. Ha la Samp nel cuore e Ferrero lo terrebbe a vita: il contratto sarebbe già rinnovato causa salvezza acquisita con discreto anticipo. La panchina dell’Italia è un suo obiettivo nemmeno troppo nascosto, come dichiarato nello scorso novembre. Un sergente di ferro, la linea giusta di continuità con Conte: e ritroverebbe i vari Eder, Gabbiadini e Soriano, per citarne alcuni.

ANCELOTTI – In Italia siamo dei “fenomeni”, ma nemmeno in Spagna scherzano. Bastano un paio di partite deludenti e la tifoseria dei “blancos” ne ha chiesto la testa. Non stiamo qui ad elencare il suo palmares, rimpinguato di anno in anno: Carletto avrebbe tutte le carte in regola per accomodarsi alla guida di una panchina difficile come quella azzurra, dove sarebbe puntualmente giudicato da oltre 50 milioni di commissari tecnici. Ha vinto tutto e ovunque: se al Real non lo vogliono più, ce lo riprendiamo volentieri.

Manlio Mattaccini

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *