Simone Viscardi
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Storie di Sport: Italia e Inghilterra, rispetto e Football

Quella con l'Inghilterra è sempre stata una partita diversa dalle altre. Da Capello a Meazza, da Kiplin a Balotelli, passando per il "Ragioniere"...

Storie di Sport: Italia e Inghilterra, rispetto e Football
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Esistono sfide caratterizzate da un peso specifico diverso dalle altre. Con la Francia la rivalità è territoriale, segnata da un confine naturale e politico più volte scavalcato (Giulio Cesare prima, Napoleone poi) nel corso della Storia. Con la Germania è la componente mentale a fare la differenza. Noi non li capiremo mai e loro non comprenderanno mai noi, invidiamo la loro efficienza ma sotto sotto preferiamo la nostra anarchia. E l’Inghilterra? Quella contro i britannici è la partita degli allievi che sfidano i maestri. Dei fondatori (ed esportatori) del gioco contro chi di quel passatempo ne ha fatto una colonna portante della propria società. Siamo sempre stati consci della loro forza e loro della nostra, ingaggiando battaglie epiche con un unico filo conduttore, il rispetto.

Fabio Capello, ex Ct dell'Inghilterra

Fabio Capello, ex Ct dell’Inghilterra.

I LEONI E IL LORO DOMATORE – Rispetto per una squadra oggettivamente in difficoltà che rifiuta di darsi per vinta, ad esempio. Il 14 novembre del 1934 i Campioni del Mondo di Vittorio Pozzo volano a Londra per affrontare gli inglesi. Il clima è tipico dell’isola di San Giorgio: freddo, pioggia e nebbia si mescolano creando praticamente un dodicesimo avversario. Gli Azzurri, costretti in 10 dall’infortunio di Monti, rischiano una debacle epocale finendo sotto di tre reti dopo appena 12 minuti. Con un secondo tempo a dir poco eroico i ragazzi di Pozzo sfiorano l’impresa, rimontando due gol con Meazza e uscendo dal campo tra gli applausi del pubblico. Passeranno alla storia come “Leoni di Highbury”, e verranno celebrati anche da chi – quasi 40 anni dopo – dedicherà loro la rete del primo, storico successo dell’Italia in terra d’Albione. Lo stesso ragazzo, a sua volta, altrettanti anni dopo diventerà il primo Commissario Tecnico italiano della Nazionale dei Tre Leoni: Fabio Capello.

DA KIPLIN A BALO, PASSANDO PER IL RAGIONIERE – Corsi e ricorsi storici, sintomi di un’attrazione che da oltre 100 anni non accenna a scemare. In principio furono i pionieri, a portare nella nostra penisola questo gioco meraviglioso, fondando alcune squadre destinate a una certa fortuna. Come Herbert Kiplin, co-fondatore del Milan Cricket and Football Club. Col Cricket non andò benissimo, quanto al Football… Anche dall’altra parte della Manica però ci ringraziano. Sono grati i tifosi del Chelsea, che ancora oggi esibiscono con orgoglio la maglia numero 25 appartenuta a Gianfranco Zola. Feeling tra isolani, probabilmente, così come è curiosa la morbosa affinità tra Mario Balotelli e la Working Class di Liverpool e Manchester. Guarda caso, The Magic Box e Balo hanno deciso le ultime 2 vittorie ufficiali della nostra squadra sugli inglesi. A proposito di Working Class, anche la nostra classe lavoratrice ha sempre visto con riverenza la sfida ai britannici. E chi l’ha interpretata al meglio se non il Ragioniere per eccellenza? Dalla schiena di Antognoni al gomito di Zoff, passando per la tibia di Capello, tutti siamo stati colpiti da McKinley.

E se domani sera, nel buio della sala cinematografica dove la vostra fidanzata vi avrà costretto ad andare, dovessero girare voci incontrollate di un 20-0 – con la ciliegina di gol di testa di Sirigu da calcio d’angolo – non preoccupatevi, è solo Italia-Inghilterra.

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