Enrico Steidler
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Allarme Europa: 165 milioni di “disagiati mentali”, ma per fortuna noi abbiamo il dottor Renzi

Come nel resto del Vecchio Continente, anche in Italia c'è "un esercito che soffre", ma qui da noi "il cambiamento politico sta mostrando i suoi benefici". Parola di psichiatra

Allarme Europa: 165 milioni di “disagiati mentali”, ma per fortuna noi abbiamo il dottor Renzi
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La notizia è vecchia come il cucco (settembre 2011), ma si rinnova come per magia ad ogni simposio internazionale di strizzacervelli. In Europa – ecco la clamorosa “novità” emersa a Vienna, dove è il corso il 23esimo congresso dell’Epa, l’associazione europea di psichiatria – più di un cittadino su 3 (il 38,2%) – manifesta i sintomi del disagio mentale. Le cause sono molteplici e diffuse ovunque a macchia d’olio (ansia, depressione, abuso di alcool, ecc.), e le cure – che raggiungono solo un terzo dei pazienti – sono del tutto inadeguate a fronteggiare la pandemia.

Matteo Renzi

Matteo Renzi

CIFRE DA PAZZI“Crude statistiche che descrivono un esercito che soffre – spiega all’Adnkronos Salute Claudio Mencacci, direttore del Dipartimento di neuroscienze dell’ospedale Fatebenefratelli di Milano e past president della Società europea di psichiatria – Oggi possiamo stimare oltre 61 milioni di malati d’ansia (8 mln solo in Italia), 29 milioni di insonni e quasi altrettanti depressi (3,9 mln nel nostro Paese), oltre a 6 milioni di persone affette da demenza“. Le patologie “con un impatto maggiore sono la depressione (7,2%) e l’Alzheimer (7,3%), oltre ai problemi legati all’abuso di alcool (3,4%) di cui oggi si parla troppo poco, ma che nella Penisola interessano circa 2 milioni di persone”. Non tutti i pazienti, ovviamente, sono malati allo stesso modo – “da lievi a medi o gravi, da assolutamente transitori a cronici e permanenti” – ma il fenomeno, nel suo complesso, ha raggiunto dimensioni così allarmanti da rappresentare una vera e propriasfida del XXI secolo. Un allarme ancora più grande – sottolinea Mencacci – se si pensa che appena il 33% di questa popolazione di malati riceve terapie e farmaci“.

GRAZIE DOTTOR MATTEO – “Con la crisi – prosegue il luminare – abbiamo assistito in primo luogo a un aumento del consumo di alcol e della mortalità correlata, e si è registrata una crescita dei tassi suicidari legata alla disoccupazione: ogni incremento del 10% del tasso di disoccupazione fa registrare un +1,4% del tasso suicidario. E se in Italia il dato resta medio-basso, pari al 6,3 per 100 mila abitanti all’anno, per la popolazione europea siamo quasi al doppio, con un tasso di circa 12/100 mila abitanti/anno. In Cina arriviamo addirittura a 14 e il ‘gigante rosso’ è l’unico Paese in cui sono più le donne degli uomini a subire questo aumento”. E proprio dal gentil sesso arrivano, in fondo, le cifre più inquietanti: “Il peso dei disturbi mentali, intesi come disabilità – precisa Mencacci – impatta nella popolazione femminile per oltre il 30% sul totale malattie, contro il 23% in quella maschile. Una differenza molto significativa“. Non manca però, in questo scenario sconfortante, almeno una nota lieta, e guarda caso proviene proprio dal feudo di Matteo Renzi: “In Italia il cambiamento politico sta mostrando i suoi benefici conclude lo psichiatra – e la comunicazione di un messaggio positivo sta iniziando a penetrare”.

PROSPETTIVE DA DELIRIO – Fa più Renzi di mille psichiatri, quindi, ed è proprio quest’ultimo dato – a dir poco ansiogeno – quello che meglio illustra la gravità del problema e le abilità di chi dovrebbe risolverlo. D’altra parte, che volete farci? In un mese di allenamenti, la difesa dell’Inter fa più progressi di quanti ne faccia la psichiatria in dieci anni di meeting, e ancora oggi il ricorso a farmaci più o meno rintronanti è l’unico modo per tenere sotto controllo l’esercito che soffre di cui sopra. Già, perchè diciamolo: di cure vere e proprie manco a parlarne, quindi non resta che una sola cosa da fare: augurarsi che tutti i pazienti possano essere raggiunti dalle terapie palliative – le aziende farmaceutiche non vedono l’ora – e che il governo del Grande Taumaturgo duri all’infinito. Come? Non siete d’accordo? Allora siete affetti da disturbo oppositivo provocatorio, ma non disperate: il dottor Renzi ha una pasticca anche per voi.

MESSAGGIO POSITIVO – E se l’Europa del 2015 vi sembra una gabbia di pazzi, ecco a voi un rimedio infallibile per ritrovare subito il sorriso a costo zero. Pensate a come stavamo solo cento anni fa, quando il Vecchio Continente era percorso da milioni di “folli” che si massacravano l’un l’altro per i motivi più assurdi che la storia ricordi, e capirete quanto siamo rinsaviti nel frattempo. Allegria, quindi: oggi siamo molto più sani! Malgrado le statistiche, e nonostante gli psichiatri.

Enrico Steidler

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