Enrico Cunego
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Nba Recap: Atlanta cade a Charlotte, i Warriors passano a Milwaukee

Nella notte Nba gli Hawks cadono a Charlotte, mentre Golden State si sbarazza dei Bucks. Ennesimo tonfo Knicks, ad OKC non basta Westbrook contro Utah

Nba Recap: Atlanta cade a Charlotte, i Warriors passano a Milwaukee
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Senza Gallinari Denver si inchina ad Aldridge

Senza Gallinari Denver si inchina ad Aldridge

5 gare nella notte Nba, con le due leader di Conference Atlanta e Golden State impegnate rispettivamente a Charlotte e Milwaukee. Vincenti i californiani, mentre la franchigia della Georgia incappa in una sconfitta contro degli Hornets a caccia dell’ultimo posto play-off. Play-off assolutamente irraggiungibili per i NY Knicks, che contro i Bulls perdono ancora e certificano la peggior stagione della loro storia. Ai play-off vogliono andarci anche i Thunder, che però contro Utah incassano la seconda sconfitta consecutiva nonostante i 37 punti di Westbrook. Infine, privi di Danilo Gallinari, i Denver Nuggets cadono 120-114 contro i Portland Trail Blazers

SOLE IN CALIFORNIA, TEMPESTA A NY – Continua il dominio incontrastato ad Ovest di Golden State, che a Milwaukee colgono la vittoria numero 60 in stagione, miglior record nella storia della franchigia. Agevole il 95-108 con cui i ragazzi di coach Kerr stendono i Bucks, sotterrati dalla solita coppia Curry-Thompson. Gli “Splash Brothers” segnano rispettivamente 25 e 21 punti, con un eccellente 9/17 al tiro da 3.  Warriors che sono già avanti di 15 a fine secondo quarto, nel terzo la squadra allenata da Jason Kidd torna fino al -6, ma nel finale sono le triple di Thompson a consegnare la vittoria ai californiani.  Il numero 60 centra anche con i New York Knicks, che però in quel di Chicago al contrario dei Warriors colgono il record di sconfitte stagionali. Inappellabile il 111-80 con cui i Bulls travolgono questi Knicks targati Phil Jackson, totalmente in balia di un Gasol da doppia-doppia (19 punti, 12 rimbalzi) e di un Mirotic da 24 punti. Andrea Bargnani segna 14 punti, ma per NY non c’è assolutamente nulla da fare, la gara è fin da subito in totale controllo dei padroni di casa, che rafforzano così il terzo posto ad Est. Chi se la passa meglio dei Knicks è sicuramente Atlanta, già certa del primo posto nella Eastern Conference e talmente tranquilla da permettersi un turn-over totale contro Charlotte. Nell’ultimo quarto della sfida con gli Hornets coach Budenholzer lascia a riposo tutti i “magnifici 5” titolari, permettendo così ai padroni di casa di rimontare e vincere 115-100 grazie alla coppia Gerald Henderson-Mo Williams. Il primo segna 20 punti con un gran 9/10 dal campo, mentre il secondo realizza un ultimo quarto da 16 e 4/5 da 3. Ora gli Hornets sono ad una sola partita dall’ottavo posto ad Est e si preparano ad affrontare i Boston Celtics per quello che sarà un decisivo ed infuocato scontro diretto  per la post-season

LE ALTRE GARE – Russell Westbrook segna 37 punti (di cui 20 nel solo ultimo quarto su 23 di squadra complessivi) conditi inoltre da 6 assist ed 8 rimbalzi, ma per OKC non c’è nulla da fare. A Salt Lake City i Thunder cadono 94-89 contro degli Utah Jazz guidati da 22 punti di Burke e da 13 con 15 rimbalzi dell’ottimo francese Rudy Gobert, che riesce a limitare lo strapotere offensivo di Westbrook ed inoltre riesce a trovare i due punti liberi nel finale che permettono ai Jazz di mettere le mani sull’incontro dopo il prepotente ritorno di OKC. Infine i Denver Nuggets, ancora privi di un acciaccato Danilo Gallinari, cedono 120-114 ai Portland Trail Blazers, che guidati dai 32 punti di LaMarcus Aldridge riescono a limitare la pericolosità della coppia Hickson-Chandler e a conquistare un successo che fortifica il quarto posto ad Ovest

Enrico Cunego

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