Jacopo Bertone
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Lukas Podolski: il polacco che incanta (solo) i crucchi

Podolski raddrizza la sfida contro l'Australia ed evita un'imbarazzante figuraccia alla "sua" Germania: ma perché all'Inter non ingrana?

Lukas Podolski: il polacco che incanta (solo) i crucchi
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A gennaio il suo arrivo all’Inter fu festeggiato da molti, gli stessi (probabilmente) che nelle ultime uscite gli hanno rifilato più di qualche fischio: l’avventura nerazzurra di Podolski non sta andando per niente bene, bisogna dire le cose come stanno, ma la pausa per le nazionali potrebbe restituire a Mancini un Lukas diverso, lui, polacco purosangue, che con la maglia della Germania ha sempre fatto vedere le cose migliori, come ha dimostrato anche ieri sera subentrando dalla panchina e salvando i tedeschi con una rete nel finale.

Lukas Podolski è sempre più un caso nell'Inter.

Lukas Podolski, arrivato all’Inter con la formula del prestito fino a fine stagione

 ESSERE O NON ESSERE? – L’impressione è che si parli di due calciatori diversi: carismatico, brillante e decisivo quello in maglia bianca; timido, impacciato e inconcludente l’altro in versione nerazzurra. Cosa c’è Lukas, perché non rendi come potresti? Sicuramente l’ambientamento in un calcio complicato e conservativo come quello italiano non è facile, specie se si arriva dall’Inghilterra dove la parola chiave è “ritmo” e il tuo background è quello della Bundesliga, realtà economica e tecnica estremamente differente dalla Serie A. Questa è sostanzialmente l’unica attenuante che gli si può concedere, il resto è inspiegabile. Il goal con cui ieri sera ha riacciuffato l’Australia è il primo dopo la doppietta al Galatasaray di ben 106 giorni fa, decisamente troppo poco per uno che di reti ne ha fatte 143 in 380 partite con i suoi club e ben 49 con la Germania. Già, la Germania: con quella casacca, che in teoria non gli apparterrebbe, ha sempre fatto vedere le cose migliori ed è per questo che in “patria” è così amato, soprattutto da Low che ha imputato a Mancini lo scarso utilizzo del suo pupillo. Per carità, il Mancio potrebbe concedergli anche un briciolo di fiducia in più, ma per certi versi è dura dargli torto se è vero come è vero che finora in ognuna delle 11 presenze tra le fila dell’Inter i risultati sono stati Scarsi, con la “s” maiuscola! La sensazione è che serva un compromesso perchè se il classe ’85 non si dà una mossa sarà impossibile per il suo allenatore dargli una chance e viceversa, tuttavia non è mai consigliabile allarmarsi troppo e allora torniamo al punto di partenza, proviamo tutti quanti (tifosi, addetti ai lavori, haters etc etc) ad aspettare e a osservare con calma quale Podolski si vedrà dopo questa parentesi patriottica, dopodiché verrà il tempo delle torce o dei forconi, oppure quello delle scuse…

Jacopo Bertone (@JackSpartan92)

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