Antonio Casu
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Il sergente Thohir mette in riga la pazza Inter

Da Mourinho al tycoon indonesiano, il passo è breve

Il sergente Thohir mette in riga la pazza Inter
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E dire che c’è qualcuno che pensa che il servizio di leva sia stato abolito. In effetti è così, ma non in casa Inter, dove si prepara un’estate di fuoco. Le discoteche di Ibiza ed il mare di Palma di Maiorca non c’entrano nulla: i calciatori nerazzurri lavoreranno duro in ritiro. La decisione è di Erick Thohir, deluso dal rendimento della sua squadra, eliminata in malo modo dall’Europa League e altalenante in campionato. Qualora non arrivasse la qualificazione europea (opzione da non escludere), i giocatori avranno a disposizione diversi giorni in meno di vacanza. Il ritiro di Riscone di Brunico potrebbe essere anticipato e la tournée asiatica ampliata. Thohir è stufo e potrebbe trasformarsi in un inaspettato sergente di ferro.

Massimo Moratti, ex presidente dell'Inter

Massimo Moratti, ex presidente dell’Inter

LE COCCOLE DI MORATTI SONO UN RICORDO LONTANO – La svolta è lecita: il numero minimo di giorni di vacanza è di 28 giorni (vacanze natalizie incluse). Le ultime stagioni dell’Inter, mediocri sul piano degli obiettivi sportivi raggiunti, sono figlie anche dell’eccessiva fiducia nei confronti  dei calciatori. Lo scarso presenzialismo del tycoon indonesiano ha fatto il resto. L’Inter, abituata per 28 anni alle carezze del padre nobile Moratti, si prepara ad una rivoluzione anche sul piano disciplinare. Gli allontanamenti di Osvaldo (dopo la lite con Icardi) e M’Vila (tutto, meno che un professionista integerrimo) sono stati un segnale chiaro in questo senso. Il rispetto della disciplina prescinde dal rendimento sul campo. Le grandi vittorie si costruiscono con un gruppo compatto, eliminando le mele marce. Se poi l’andazzo generale è negativo, usare il pugno di ferro è ancora più necessario. Laddove non arriva il carattere del tecnico, è la dirigenza a dover fare la voce grossa.

LA LEZIONE DI MOURINHO – Il primo ad aver individuato la terapia ideale per curare i mali della pazza Inter era stato José Mourinho. Il portoghese, carismatico per natura, trascinò i nerazzurri verso il Triplete anche grazie alla ricerca maniacale del rispetto delle regole. Padre affettuoso in certi casi, sergente di ferro in altri. Mancini ha un profilo caratteriale diverso e Thohir ha deciso di intervenire in prima persona. Il cinecocomero estivo dell’Inter, terreno ideale per latin lovers da discoteca, diventerà una riedizione di Full Metal Jacket. La pazzia è un male difficile da estirpare, ma esiste sempre una soluzione.

@antoniocasu_

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