Jacopo Bertone
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Storia di una resurrezione: Barzagli c’è e lotta con noi

Dopo mesi e mesi di calvario, Andrea Barzagli è tornato. Il suo impatto sulla Juventus è già stato positivo, ora vedremo come si comporterà in nazionale

Storia di una resurrezione: Barzagli c’è e lotta con noi
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Diciamoci le cose come stanno: negli ultimi 3 anni Andrea Barzagli è stato il miglior difensore sicuramente d’Italia, probabilmente d’Europa, forse (sognando un po’) del Mondo. Mai una chiusura sbagliata, mai una parola fuori posto, mai un calo mentale, sempre sul pezzo, una macchina infallibile in grado di annullare qualsiasi avversario. E’ poco cool ammetterlo, ma se si guarda con obiettività i fatti la conclusione è questa. Tuttavia l’ascesa di questo campione sbocciato tardi è stata bloccata dall’incubo di un lungo infortunio che l’ha tenuto lontano dai campi per quasi 9 mesi, una gravidanza dolorosissima che per fortuna è finita.

Andrea Barzagli difensore della Juventus dal 2011

Andrea Barzagli, finalmente tornato a disposizione

IL MOMENTACCIO – A poche ore dalla disastrosa sconfitta contro l’Uruguay, il difensore di Fiesole prende una decisione importante: si opererà, quel piede gli fa un male infernale da qualche settimana, meglio porvi rimedio e presentarsi in piena forma a inizio campionato. Sfiga, le cose non si riveleranno così semplici. Il calcagno operato è messo male, urge ridargli un’occhiata ed ecco che sbuca fuori una frattura da stress, una pessima ed inaspettata notizia che prolunga ancora di più i tempi di recupero e inabissa l’umore del classe ’81. La cosa triste non è tanto il dover fare fisioterapia, è il dover stare lontano dai propri compagni, quelli con cui si è appena vinto 3 Scudetti di fila e quelli della nazionale; il piacere di pranzare con la squadra, di sentire il profumo del campo, di giocare a calcio: tutte chimere per il povero Andrea. Tuttavia il bello delle brutte faccende è che prima o poi finiscono e dopo un lungo stop…

IL RITORNO – Finalmente la sfortuna se ne va altrove così come i brutti pensieri (il ritiro diventa clamorosamente attraente in simili situazioni) e l’ex Chievo rimette piede in campo, alla sua maniera. 3 minuti col Sassuolo, 90 a Palermo, 63 contro il Borussia e altri 90 nella vittoria contro il Genoa: il Barza è tornato! L’andatura forse è un po’ più incerta, ma l’affiatamente e l’efficacia sono quelle di sempre, ce lo dicono gli interventi fondamentali del Signal Iduna Park e quello, bellissimo, ai danni di Perotti, festeggiato come un goal. Il peggio è passato, ora il piede sta bene e se con Allegri le cose sono andate bene ora è tempo di far vedere al suo vecchio amico Antonio Conte di meritarsi l’azzurro: fossi in voi punterei la mia monetina da 2€ sul SI.

Jacopo Bertone (@JackSpartan92)

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