Marco Telluri
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L’Italia cambia pelle: Eder, Valdifiori e Vazquez, la prima volta in azzurro

Ad un anno di distanza dagli Europei transalpini Antonio Conte ha deciso di scommettere su tre nuovi giocatori che non hanno mai vestito la maglia azzurra

L’Italia cambia pelle: Eder, Valdifiori e Vazquez, la prima volta in azzurro
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Eder, attaccante della Sampdoria, può essere un'arma devastante in questa giornata di fantacalcio

Eder, uno dei volti nuovi dell’Italia di Conte

Le ultime convocazioni di Antonio Conte hanno sollevato non poche critiche dalle parti di Coverciano e non solo. Di fatto nella lista diramata dal ct azzurro campeggiano per la prima volta i nomi di Eder, Valdifiori e Vàzquez giocatori militanti in squadre di provincia, eccezion fatta per l’italo-brasiliano, che si sono conquistati la maglia azzurra a suon di prestazioni convincenti.
La chiamata degli oriundi Vàzquez ed Eder ha inoltre riaperto la discussione riguardo il diritto da parte di giocatori non nati nello stivale di vestire la maglia azzurra dividendo di conseguenza l’opinione pubblica; le parole di Mancini, a tal proposito, sono state alquanto chiare chiudendo con ciò la porte agli “italiani acquisiti”.

EDER, DA GENOVA A COVERCIANO – Il percorso dell’attaccante blu-cerchiato verso l’azzurro è forse il più tortuoso rispetto alle altre matricole. Éder Citadin Martins, in arte Eder ha infatti girato molto prima di esplodere definitivamente a Marassi; un peregrinare che lo ha portato dapprima a strabiliare i canarini del Frosinone per poi farsi apprezzare a suon di gol anche a Empoli ove, nella stagione 2009-2010, conquista il titolo di capocannoniere della serie cadetta realizzando ben 27 reti.
Il matrimonio con la Samp viene siglato nel 2012, da allora una luna di miele interminabile che ha consacrato Eder nel calcio che conta e, parallelamente, sta facendo le fortune della squadra di Ferrero.
Il campionato disputato fin’ora ha fatto drizzare le antenne anche ad un palato fine come quello di Conte che, facendo leva sulla cittadinanza italiana ottenuta dal bomber di Mihajlovic nel 2010 (bisnonno italiano), ne ha approfittato per inserirlo nella faretra delle frecce azzurre.

VALDIFIORI, DAL BLU DELL’EMPOLI ALL’AZZURRO – Mirko Valdifiori è la dimostrazione a tutti gli effetti che il lavoro coniugato al talento paga. Il pupillo di Sarri infatti non è più un giocatore di primissimo pelo nonostante abbia solo 28 anni, molti, troppi sono stati gli anni che lo hanno visto militare in squadre di scarso blasone.
Se l’Empoli sorprende ed incanta per il gioco espresso gran parte del merito è suo, autentico metronomo della mediana empolese, in grado tramutare le idee di Sarri in una meravigliosa concretezza.
Valdifiori di certo non sarà Andrea Pirlo ma in un periodo di vacche magre come questo uno coi suoi piedi non può che essere un’arma in più per l’Italia di Conte.

VAZQUEZ, IL TALENTO CHE NON T’ASPETTI – Alzi la mano chi di voi si aspettava una stagione del genere da parte del “mudo”. Franco Damian Vàzquez cresciuto nei sobborghi di Cordoba (Argentina) si è letteralmente imposto all’attenzione dei media di mezza Europa per le prodezze realizzate, con la maglia del Palermo, durante questo campionato in coppia con l’altro gioiellino di casa Zamparini, Paulo Dybala. Diversamente dal suo compagno di reparto però Vàzquez, madre padovana, ha accettato le lusinghe da parte del ct azzurro e nelle prossime partite con Bulgaria ed Inghilterra sicuramente lo vedremo in azione con la maglia dell’Italia. El Mudo ha già vestito la “camiseta albiceleste” dell’under 21 di Batista nel lontano 2008 senza lasciar tracce, ora per lui si apre una nuova parentesi con la selezione italiana ad un anno dagli Europei di Francia.

Marco Telluri

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