Giulia Cassini
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Sanremo in (s)fiore

Sanremo sempre più oggetto di critiche dai turisti così come dai cittadini

Sanremo in (s)fiore
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Sanremo è stata la perla della Riviera: inutile raccontarci per l’ennesima volta storie del bel mondo in generale che tutti conoscono. La Sanremo fiorita oggi è, a dire il vero, sfiorita, come una bella signora che si è lasciata andare negli anni sotto le sofferenze e l’incuria. Due esempi su tutti: Sanremo è musica, è arte.

LA MOSTRA -La grande mostra “Antonio Moretti. Un pittore milanese a Sanremo” del prestigioso Palazzo Borea d’Olmo in via Matteotti (www.comunedisanremo.it/museocivico/home) presta il fianco a facili critiche: a poco vale la promozione se il totem a fianco di un cassonetto in via Matteotti indica mostra dal 21 marzo al 1 agosto 2015 dalle 9 alle 19 e se agli amanti d’arte che si sono presentati al Museo si sono trovati la porta di legno sentendosi poi rispondere che apriva alle 16,30 ( ma allora perché sui cartelloni non campeggia inaugurazione 21 marzo ore 16;30 e mostra dal 22 marzo?)Ancor meno vale l’ aver scritto dell’evento al Casino’ di Sanremo se presentandoti e trovando il deserto chiedi ad un custode e ti risponde che non ne sa nulla. E poi tutta l’esposizione è una delusione: l’allestimento sembra rimasto agli anni 70 con paraventi davanti alla permanente e catenelle a tenere i quadri disposti con ordine opinabile, con didascalie stampate su fogli di carta e incollate (quando ci sono visto che alcuni quadri il pomeriggio dell’inaugurazione ne erano privi).  Un peccato, visto che si è pure chiamato a curare l’antologica del Moretti (1881-1966) il Prof. Leo Lecci docente di storia dell’arte all’Università di Genova, che ha ben scritto il catalogo. Cosa sia successo poi a Sanremo sul lato pratico meglio non indagare.

LA CICLABILE – Sanremo però è anche natura e sport.Tutte  voci che contano nel turismo di oggi. Ecco, a questo proposito, la città dei fiori si è rilanciata attraverso la Pista Ciclabile del Parco Costiero del Ponente Ligure (www.pistaciclabile.com), che con i suoi 20 km è una delle più lunghe del Mediterraneo. Regala paesaggi mozzafiato grazie allo spostamento della ferrovia e alla conversione della zona dalla società a maggioranza pubblica Area 24 ed è servita da punti ristoro e di noleggio bici. Da San Lorenzo al Mare ad Ospedaletti passando appunto per Sanremo. Peccato che le belle piantumazioni arboree di specie di pregio e di erbe aromatiche siano soffocate dalle erbacce e che siano insozzate. Ma che senso ha realizzare un’opera magnifica se non viene mantenuta? Passando a piedi da Arma a Ospedaletti si notano anche fontanelle rotte e soprattutto il degrado del Cimitero Monumentale della Foce (www.infinitamemoria.it/cimiteri/liguria/imperia/sanremo): muri sfogliati o pericolanti, tetti completamente crollati da cui fanno capolino piante spontanee e, nel migliore dei casi, ondulux appoggiate come copertura. Il tutto riguarda uno dei più importanti siti di testimonianza di arte funeraria della Belle Epoque, con le sepolture dei nobili polacchi, russi, tedeschi, inglesi. Non è una priorita? Però si pensa ad organizzare a 5 euro di ingresso la visita guidata del 24 marzo..Se poi passaggiate ancora incontrerete anche la pista di atletica, rimasta ferma per degli anni per mancanza di collaudo, ancor oggi ampiamente sottoutilizzata. Bella pubblicità per Sanremo, città turistica (una volta).

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