Antonio Casu
No Comments

L’ultimo gettone: la sosta benedice il Cagliari

Zeman ha a disposizione due settimane per preparare al meglio il rush finale

L’ultimo gettone: la sosta benedice il Cagliari
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page
Lo striscione esposto dai tifosi rossoneri in occasione di Milan-Cagliari

Lo striscione esposto dai tifosi rossoneri in occasione di Milan-Cagliari

“Game over”? No, c’è un ultimo gettone da inserire nel flipper impazzito. Lo striscione esposto dai tifosi del Milan in occasione della sfida di sabato scorso con il Cagliari, indirizzato ai rossoneri, sembra quasi un messaggio diretto anche ai sardi, sempre più vicini alla Serie B. La realtà è un’altra. Il gioco non è finito, la banda di Zeman ha dieci finali a disposizione, trenta punti da conquistare ed un’ultima occasione: la sosta. La pausa per le Nazionali, odiata da tifosi e addetti ai lavori, potrebbe essere una manna dal cielo per il Cagliari, apparso piuttosto stanco nelle ultime uscite. Sfruttare al meglio le prossime due settimane per ricaricare le pile e preparare il rush finale potrebbe risultare decisivo. L’Atalanta dista cinque punti (sei se si considera lo svantaggio negli scontri diretti): non è imprendibile.

IL CAGLIARI DOVRÀ CORRERE PER NOVANTA MINUTI – Al di là degli schemi e la vocazione offensiva, è la condizione atletica la variabile decisiva nella costruzione del credo calcistico zemaniano. Se la squadra non corre, il verbo del profeta boemo rimbomba invano tra gli spalti. La sfida con l’Empoli l’ha dimostrato. Il primo tempo, arrembante e caratterizzato da ritmi di gioco forsennati, ha premiato il coraggio del Cagliari. Il crollo fisico della seconda frazione, invece, ha messo in luce i limiti dei sardi, raggiunti a pochi secondi dalla fine. Le considerazioni da fare sul match con il Milan sono simili: il Cagliari, poco lucido sotto porta, non è stato in grado di gestire i ritmi dei rossoneri, tutt’altro che indiavolati. Nelle prossime due settimane Zeman dovrà lavorare su quest’aspetto, oltre che sul piano mentale ed il processo di assimilazione degli schemi per i giocatori arrivati a gennaio. Il rush finale che attende il Cagliari sarà un assalto lungo dieci partite da vivere di corsa, senza pause. Il gioco non è finito, ma c’è solo un gettone a disposizione: gli altri sono finiti in un malinconico jukebox.

@antoniocasu_

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *