Simone Viscardi
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Nba, i risultati della notte: Houston è una Barba, Warriors da sogno

James Harden per l'8a volta in stagione sopra i 40 punti, ma a comandare l'Nba è ancora Golden State. Bene Chicago, nottataccia per la Grande Mela

Nba, i risultati della notte: Houston è una Barba, Warriors da sogno
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Vedere una partita Nba a Houston è davvero una Barba. Per l’8a volta in stagione James Harden scollina quota 40 punti (44) e i Rockets volano nella Western Conference. A ovest, comunque, rimane ben salda in testa Golden State, al 6° successo consecutivo contro l’impotente Washington. Bene Chicago, mentre Minnesota torna alla vittoria. Scopriamo come è andata.

24 punti per Steph Curry.

24 punti per Steph Curry.

HARDEN MVP, E CURRY? – Mai come quest’anno gli elettori dell’Mvp stagionale saranno in difficoltà nello scegliere il premiato. La candidatura di James Harden però sta diventando sempre più consistente, e la sfida contro Indiana profuma di gloria. The Beard ne mette 44, guidando i suoi in avvio e nel finale, contro dei Pacers comunque in partita grazie a Josh Smith e a CJ Watson. La squadra di Vogel arriva a contatto con 1 minuto ancora da giocare, ma Harden prima ispira Smith e Motejunas, poi chiude la pratica in prima persona col parziale decisivo (100-110). Una prestazione da leader, una prestazione da Mvp. Un titolo che meriterebbe in blocco anche la difesa dei Warriors, capace di limitare a un solo canestro dal campo in tutto il terzo quarto i Washington Wizards. Golden State in formato Playoff, compreso Steph Curry, che ne piazza 24 e scava il solco decisivo, alla sirena è 107-76 Warriors, sempre più padroni della Lega. Una Nba che presto potrebbe riabbracciare Rose, tornato ad allenarsi, e che al momento vede i Bulls saldamente nelle mani di Mirotic, ancora protagonista nella vittoria di misura su Charlotte (98-96). Altra buona notizia per Chicago il rientro dopo 3 settimane di Jimmy Butler.

LE ALTRE, RITORNO T-WOLVES – Serve un supplementare, ma Minnesota torna alla vittoria uscendo a testa altissima da Salt Lake City. Utah Jazz demoliti dalla seratona di Lavine, nonostante i numerosi giocatori in doppia cifra (Favors, 19, su tutti) e sconfitti 104-106. Nottataccia invece per le franchigie della Grande Mela: Brooklyn cade a Boston (110-91), mentre non fa notizia il tonfo dei New York Knicks sul campo di Memphis (103-102).

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