Gianpiero Farina
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Lazio, cosa ti manca per essere da scudetto?

I biancocelesti volano verso la Champions. Ma cosa manca per il grande obiettivo?

Lazio, cosa ti manca per essere da scudetto?
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La Lazio vola. Verona battuto 2-0, sesta vittoria consecutiva e allungo per la Champions su Napoli e Fiorentina, Ma cosa manca per il gran obiettivo, lo scudetto? Proviamo a chiudere gli occhi e a immaginare.

deve innanzitutto blindare i due gioielli Candreva e FelIpe Anderson.

La Lazio per volare sempre più in alto: deve innanzitutto blindare i due gioielli Candreva e FelIpe Anderson

MERCATO – La base ovviamente è confermare i vari Candreva, Felipe Anderson, Biglia, Keita e Marchetti. Insomma se si vuole puntare in alto occorre innanzitutto blindare i vari gioielli. Parlando di acquisti e partendo dalla difesa, va detto che la Lazio nelle ultime 6 partite ha subito solo un gol, quello contro il Palermo. Radu, Mauricio, De Vrij e Basta stanno garantendo solidità al reparto difensivo. Il recupero di Gentiletti, l’arrivo di Hoedt e l’esperienza di Lorik Cana garantiscono a Stefano Pioli un pacchetto di centrali difensivi di ottimo livello. Lacune invece dal punto di vista dei terzini: se Braafheid ha dimostrato di essere all’altezza, Pereirinha, Cavanda e Konko non danno sicurezze. Quindi l’innesto di un terzino sarebbe fondamentale per la Lazio formato 2015/2016. Passando al centrocampo, servirebbe un vice Biglia, visto anche il probabile addio di Cristian Ledesma. Un giocatore con le stesse caratteristiche dell’argentino e che diventi il  suo perfetto alter ego. Infine il reparto offensivo: Klose, con otto gol, e Djordjevic, con sette realizzazioni, stanno dando il loro contributo che va a sommarsi ai tantissimi gol dei centrocampisti, Felipe Anderson, Mauri e Candreva su tutti. Ma manca quella punta da una ventina di gol che decide e spacca le partite anche quando il gioco non è brillante. Il grande colpo la Lazio quest’estate dovrà piazzarlo in attacco.

FIGURA DI LAZIALITA’ – Il punto principale rimane sempre lo stesso: la società. Serve qualcosa dal punto di vista della comunicazione. Servirebbe una figura di lazialità in grado di rapportarsi con classe, eleganza e stile al mondo esterno parlando a e per i tifosi. E’ vero che ieri lo stadio è tornato ad essere davvero pieno, ma manca ancora qualcosa affinché l’ambiente Lazio sia davvero compatto. Ma forse questo è chiedere troppo. Meglio riaprire gli occhi, smettere di immaginare e guardare ad una realtà che comunque, per ora, profuma di Champions League.

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