Jacopo Bertone
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La Top 11 della 28^ giornata di Serie A

Si è conclusa nel weekend la 28^ giornata della Serie A, l'ultima prima della pausa Nazionale

La Top 11 della 28^ giornata di Serie A
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La Redazione di SportCafe24 ha esaminato nel dettaglio l’ultimo weekend pallonaro e ha messo insieme per voi la Top 11 della 28^ giornata di Serie A: enjoy!

La Top 11 della 28° giornata di Serie A

La Top 11 della 28° giornata di Serie A

LAMANNA – Per la seconda volta in stagione entra più freddo di un branzino surgelato e para un rigore, impresa riuscita rispettivamente con Roma e Juventus, le prime 2 della classe: alla faccia del bicarbonato di sodio.

WAGUE – Questo ragazzone franco-maliano, l’ultimo prodotto del meraviglioso lavoro di scouting targato Udinese, si sta rivelando un ricambio più che accettabile tanto in difesa quanto in attacco (2 goal in 6 partite non sono male per uno stopper): l’efficienza è cosa tua.

MEXES – Da più 10 anni allieta il nostro campionato con provocazioni, botte, goal e di tanto in tanto qualche espulsione, uno sporco lavoro che qualcuno deve pur fare e per riuscire nell’impresa ci vuole comunque tanta personalità, cosa che non manca di certo al buon Philippe: incorreggibile.

BASTA – Difficilmente regala emozioni, ma si guadagna ogni singolo centesimo del suo stipendio con un’abnegazione e una disciplina tattica veramente rare al giorno d’oggi, qualità che ne fanno uno dei simboli di questa concretissima Lazio: soldatino decorato.

BASHA – E’ stato fuori una vita e la partita col Parma gli regala il primo goal dopo quasi 2 anni, la giusta ricompensa per un centrocampista tanto limitato quanto grintoso che potrebbe far comodo al sorprendente Torino: bentornato.

CANDREVA – Solito missile terra-aria e solita rete bellissima, ormai è semplice routine per l’ex Juventus che non ha alcuna intenzione di smettere di stupire e di offrire ai suoi tifosi simili perle: badaboom!

PAROLO – Uno dei più fedeli abbonati a questa rubrica, d’altronde quando si gioca a calcio con una simile pulizia è impossibile non farsi notare e pur senza alzare eccessivamente i toni, quando è in campo Parolo svetta su tutti: intoccabile.

SAPONARA – Finito in quel vortice di tristezza e raccapriccio chiamato Milan, il talento di questo giovane trequartista sembrava essersi perso e invece la doppietta al Palermo ci ha detto che è più vivo che mai: continua così. 

TEVEZ – Pochi giorni fa ha vinto quasi da solo la partita più importante della stagione bianconera e non contento si è ripetuto col Genoa, squadra storicamente ostica per la Vecchia Signora, regolata dalla spingardata dell’Apache: grazie di esserci.

FELIPE ANDERSON – Dimostra di cavarsela egregiamente anche con la capoccia oltre che con i piedi, lui che si sta affermando come uno dei talenti più cristallini e promettenti del panorama europeo: sky is the limit.

GOMEZ – E’ tornato il vecchio Gomez, quello forte, quello decisivo, quello a cui bastava calciare in faccia da qualsiasi zona del campo per fare un goal, quello che tutti gli appassionati volevano rivedere: Supermario più che mai.

Jacopo Bertone (@JackSpartan92)

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