Davide Terraneo
No Comments

Milano-Sanremo, le pagelle: Paolini stellare, Nibali fantasma

La Classicissima ha visto il corridore della Katusha protagonista in appoggio al capitano Kristoff. Male il siciliano e Valverde, che deludono le aspettative

Milano-Sanremo, le pagelle: Paolini stellare, Nibali fantasma
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

La Milano-Sanremo è stato il primo grande appuntamento delle classiche del 2015, che vedrà i più grandi corridori darsi battaglia nelle corse di un giorno più famose del circuito a due ruote. Il successo di Degenkolb è stato beffardo nei confronti di un buon Kristoff, mentre le prestazioni di Nibali e Valverde lasciano l’amaro in bocca agli appassionati. Ecco i nostri voti ai principali protagonisti della Classicissima.

Lo sprint vincente di John Degenkolb alla Milano-Sanremo 2015

Lo sprint vincente di John Degenkolb alla Milano-Sanremo 2015

DEGENKOLB 9 – Giornata da incorniciare per il tedesco, capace di restare sempre al coperto fino al momento dello sprint vincente. La squadra lo supporta piuttosto bene ma è lui a compiere il capolavoro, scegliendo il tempo giusto e regolando corridori più accreditati. Se il poliziotto John riuscirà a mantenere questa lucidità negli ultimi 500 metri saranno dolori per tutti. Spietato.

KRISTOFF 8 – Il norvegese sfiora la sua seconda Milano-Sanremo venendo superato soltanto nel finale dal corridore della Giant-Alpecin, ma dimostra un gran coraggio anticipando la volata ai 300 metri dall’arrivo, quando rimane senza compagni in testa al gruppo. La crisi sulla Cipressa avrebbe potuto costare carissimo, ma nessuno è stato in grado di cogliere la palla al balzo. Guerriero.

PAOLINI 8,5 – L’esperto corridore del Team Katusha tira il gruppo per quasi tutto il Poggio e lancia la volata a Kristoff, esaurendo la benzina forse un attimo troppo presto. La squadra russa lo ha lasciato come unico scudiero del norvegese, e il Gerva ha risposto alla grande. Meglio di così non poteva fare. Prezioso.

BONIFAZIO 8 – Il più giovane italiano in corsa ci regala la più grande soddisfazione. Prende la ruota di Kristoff e non la molla fino alla fine, peccato non abbia avuto le energie per tentare il sorpasso. La gamba c’è e in futuro potrà regalare enormi soddisfazioni. Promessa.

MATTHEWS 6,5 – Capitano dell’Orica, rimane sempre nelle prime posizioni del gruppo e viene sconfitto soltanto da due sprinter più puri di lui. Tutto sommato era difficile chiedergli di più, dato che alla Milano-Sanremo non era mai arrivato nei primi 70. Sornione.

SAGAN 6 – Il corridore della Saxo non riesce proprio a piazzare la zampata vincente. Ai piedi della discesa del Poggio si trova in testa al gruppo, scelta inspiegabile. Alla fine gli manca lo spunto per fare male, e gli sfuma anche il podio. Indeciso.

CANCELLARA 5 – Lo svizzero non si vede mai, in nessuna fase della gara. Sul Poggio non attacca e in discesa rimane al coperto, poi quando è il momento di accendere il turbo non riesce a dare tutto e chiude settimo. Inaccettabile per uno come lui. Fantasma.

NIBALI 5 – D’accordo, la Milano-Sanremo non è una corsa adatta per uno con le sue caratteristiche. Ma allora perché portarlo in una squadra povera di velocisti? Il siciliano rimane in ombra e viene inquadrato soltanto quando sul Poggio perde terreno insieme a Greipel, immagine impietosa di una condizione che ancora non è arrivata. La sua presenza è inspiegabile. Intruso.

VALVERDE 4,5 – Discorso molto simile a quello di Nibali, con l’aggravante che la sua gamba sembrava esserci. Con Lobato presto fuori dai giochi e Visconti mai sugli scudi, lo spagnolo aveva pista libera per aggredire il Poggio, o almeno provare l’allungo in discesa come al San Sebastian. Invece rimane coperto tutto il tempo e conclude la sua scampagnata nell’anonimato. Spettatore.

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *