Davide Terraneo
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Colpaccio Degenkolb, la Sanremo parla ancora tedesco

Il corridore della Argos piazza lo sprint vincente nella classica di primavera bruciando Kristoff e Matthews. Bonifazio ottimo quinto, Nibali delude

Colpaccio Degenkolb, la Sanremo parla ancora tedesco
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E’ il tedesco John Degenkolb ad aggiudicarsi la prima grande classica della stagione, la storica Milano-Sanremo. Il corridore della Giant-Alpecin si è imposto allo sprint sul campione in carica Alexander Kristoff e sull’australiano Michael Mattews, cogliendo la sua prima affermazione in una corsa di questo calibro.

John Degenkolb festeggia sul podio della Milano-Sanremo con alla sua destra un deluso Kristoff

John Degenkolb festeggia sul podio della Milano-Sanremo con alla sua destra un deluso Kristoff

LA CORSA – Animata fin dai primi istanti da un tentativo di undici uomini, la corsa è rimasta nella prevedibile situazione di stallo tattico fino al Capo Miele, dove Pirazzi e Bono allungano insieme a Pauwels e Berard. Nella discesa successiva una caduta permette al terzetto del Team Sky composto da Rowe, Thomas e Swift di avvantaggiarsi, ma il tentativo di Van Avermaet e Stybar allarma il gruppo dei big, che riesce rientrare. Sulla Cipressa il ritmo elevato mette in difficoltà diversi velocisti, tra cui Kristoff, Colbrelli e Bouhanni, che arrancano nelle ultime posizioni ma tengono duro. Prima del Poggio scatta Oss, che inizia l’ultima salita insieme a Thomas. L’inglese prende il largo e si lancia in un tentativo personale, mentre il plotone perde terreno nonostante Paolini, con a ruota un ritrovato Kristoff, alzi il ritmo. Nelle retrovie Cavendish perde contatto, con Greipel e Nibali in difficoltà costretti a rinunciare alle ambizioni del loro primo acuto in Liguria. Gli scatti di Gilbert e Van Avermaet in testa permettono di riprendere il britannico ma non di fare la differenza. Sulla discesa finale una caduta coinvolge il belga della BMC, il campione 2013 Ciolek e l’iridato Kwiatkowski, con Van Avermaet che non riesce a fare la differenza e lascia spazio a Paolini, pilota dello sprint di Kristoff. Il norvegese parte lungo ai 300 metri ma viene raggiunto e superato da uno straordinario Degenkolb, abilissimo a prendere la ruota di Cimolai per poi spostarsi al momento opportuno per beffare gli avversari. Delusione invece per Matthews e Sagan, che non trovano il varco giusto per il colpaccio.

LE DICHIARAZIONI – 26 anni già compiuti, John Degenkolb è alla sua prima vittoria in una classica monumento, e non esita ad esternare tutta la sua felicità. “Sono orgoglioso e felice allo stesso tempo – ha detto poco dopo essere salito sul podio – È incredibile. Lo scorso anno è stata una delusione tremenda nella mia carriera. Avevo le gambe per fare una volata come quella di oggi e ci ho messo quasi una settimana a superarla. Non è stato facile riprendersi e trovare nuove motivazioni. Fortunatamente ho vinto la Gand e la pressione è svanita, ma se ci penso adesso è davvero incredibile. Dalle stalle alle stelle, che emozione”. Ma come si vince una Sanremo? “La cosa più importante è conservare energie, sin dall’inizio. Perché se la benzina finisce non riesci ad esprimerti in una volata come questa. In queste condizioni atmosferiche è diventata ancor più dura per tutti”.

GLI ITALIANI – Ottimo quinto posto per il giovane 21enne Bonifazio, alla sua prima esperienza nella classica della sua Liguria. Il corridore della Lampre ha battuto Bouhanni ed è sicuramente la notizia migliore per il ciclismo azzurro in questa giornata. Fa sorridere anche l’ottavo posto di Cimolai, in continua crescita, che ha tagliato il traguardo appena dopo un deludente Cancellara. Prestazione sotto le aspettative invece per Vincenzo Nibali, che ha perso le ruote dei migliori sulla salita del Poggio e non ha potuto essere incisivo. Il siciliano era già apparso in difficoltà alla Tirreno-Adriatico, e il fallimento della corsa odierna conferma una condizione ancora lontana da quella ammirata lo scorso luglio. C’è ancora tempo per portare la maglia dell’Astana al trionfo, in una stagione che è soltanto all’alba. Intanto però è il tedesco la lingua che spopola a Sanremo. Due anni fa Ciolek nella tormenta, oggi Degenkolb doma la pioggia. E dire che i teutonici avevano sempre deluso nella Classicissima.

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