Jacopo Bertone
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Il vecchio al mare: Napoli ritrova Edy Reja

Reja, che allenò i partenopei dal 2005 al 2009, ritorna a Napoli nella nuova veste di tecnico dell'Atalanta, con il sogno neanche troppo proibito di far punti al San Paolo

Il vecchio al mare: Napoli ritrova Edy Reja
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Ritornato recentemente su una panchina di Serie A, la prossima tappa dell’infinito viaggio di Edy Reja si chiama Napoli, meta conosciuta e amata dal tecnico friulano, che tuttavia ha bisogno di fare risultato e in certi casi non ci sono romanticismi che tengano!

Edy Reja e Marek Hamsik, i due hanno ancora un ottimo rapporto

Edy Reja e Marek Hamsik, i due hanno ancora un ottimo rapporto

NOSTALGIA – Perfino dopo il suo esonero, Aurelio De Laurentiis non ha mai smesso di elogiare l’allenatore più anziano del nostro campionato, definendolo a più riprese “uno di famiglia” e non è un caso che diverse volte lo stesso Reja sia venuto in visita a Castel Volturno per saggiare il lavoro di Mazzarri prima e Benitez poi, ma anche per riassaporare l’aria di un posto che è stato a lungo casa sua e riabbracciare qualche calciatore, soprattutto Marek Hamsik con cui ha un rapporto privilegiato. Edy e il direttore Marino sono andati via da un pezzo, ma a Napoli li si ricorda ancora con piacere e vederli insieme al San Paolo sarà un’emozione per molti, in primis per loro due.

PRAGMATISMO- Da quando è arrivato a Bergamo Reja ha collezionato 2 pareggi senza segnare un singolo goal, ma anche senza subirne nessuno. Si sa, i suoi schemi non verranno mai ricordati per la loro fantasia, tuttavia i risultati sono sempre arrivati in qualsiasi piazza in cui è stato e tutto lascia pensare che anche in nerazzurro possa essere così se è vero come è vero che quello che fino a poco fa sembrava un gruppo sfasciato ultimamente scende in campo con il coltello fra i denti. Certo, l’impegno contro gli uomini di Benitez sulla carta è proibitivo, ma mai dar per spacciato “il vecchio”, non tanto e non solo perchè il gioco espresso dai partenopei non è esattamente scintillante negli ultimi tempi, ma soprattutto perchè la caratteristica fondamentale di tutte le squadre di Edy è che non partono mai per vinte, se la giocano al meglio sempre e comunque, il che riflette in pieno il carattere di un uomo letteralmente inaffondabile. Ci sarà il tempo per i saluti del pubblico, per i mazzi di rose e forse anche per qualche lacrimuccia nostalgia, ma poi l’arbitro fischierà l’inizio del match e da lì in poi aspettatevi di tutto perché l’Atalanta ha in panchina un direttore d’orchestra che da sempre stupisce senza dar spettacolo.

Jacopo Bertone (@JackSpartan92)

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