Sanda Urda
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SBK, Gp Thailandia: Rea si prende la vetta beffando Haslam

Su un tracciato nuovo, in Thailandia, ha luogo il secondo round della stagione 2015 di SBK

SBK, Gp Thailandia: Rea si prende la vetta beffando Haslam
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Il Campionato Mondiale eni FIM Superbike, per la seconda tappa sceglie un circuito nuovo per la SBK, il Chang Internationa Circuit in Thailandia. A detta di Jonathan Rea, uno dei big SBK, il tracciato è molto sicuro per le vie di fuga molto ampie, ha un asfalto molto liscio (con eccezione della curva 1 che presenta un qualche avvallamento), sempre secondo il pilota Kawasaki, la pista è divertente e ricorda Monza e Losail.

PRIMI DUE TURNI DI LIBERE – Svolte venerdì scorso hanno visto Alex Lowes (Voltcom Crescent Suzuki) chiudere con il miglior tempo nella combinata dei crono. Il pilota inglese ha infranto il muro del minuto e trentacinque a fine sessione con il crono di 1’34″685 e occupando il posto di Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team) che aveva dominato nel mattino. Prima della bandiera a scacchi, Rea ha fatto un tentativo per riprendersi la vetta ma chiude a 66 millesimi dal connazionale. Terzo Chaz Davies (Aruba.it Racing-Ducati Superbike team) con il medesimo tempo di Leon Haslam (Aprilia Racing Team-Red Devils) e con 603 millesimi di ritardo dalla vetta. Quarto posto per Tom Sykes (Kawasaki Racing Team) seguito da Sylvain Guintoli (Pata Honda WorldSuperbike), Troy Bayliss (Aruba.it Racing-Ducati Superbike team), Matteo Baiocco (Althea Racing Team Ducati), Jordi Torres (Aprilia Racing Team-Red Devils) e David Salom (Team Pedercini Kawasaki) che chiude la Top Ten. Leggermente più attardato Michael van der Mark (Pata Honda WorldSuperbike) dodicesimo e preceduto da un Leandro Mercado (Barni Racing Team Ducati) in grande spolvero.

TERZO TURNO DI LIBERE – In programma per il sabato mattina non è stato molto fortunato per piloti e team SBK data la pioggia caduta dall’inizio della sessione. L’intento di alcuni dei piloti di testare un setting da bagnato si è visto finire purtroppo con l’esposizione della bandiera rossa per la caduta di Anuncha Nakcharoensri (YSS TS Racing) a dieci minuti dal termine della sessione. I tempi rimangono immutati ai primi due turni di venerdì.

TISSOT SUPERPOLE – La prima in assoluto sul tracciato thailandese Chang, per il WSBK vede come leader Jonathan Rea capace di fermare i cronometri in 1’33″382. Per il pilota britannico si tratta della sesta pole position in carriera e la seconda di due disputate quest’anno. Conquistano la prima fila anche Leon Haslam (Aprilia Racing Team-Red Devils) ed Alex Lowes (Voltcom Crescent Suzuki) secondo e terzo con 11 e 356 millesimi di ritardo. A tre minuti dalla fine del turno si fa sentire Haslam che con un 1’33″393 prende temporaneamente il posto di Rea in classifica ma al termine il pilota Kawasaki fa il suo “tempone” e si prende la pole. Il duello fra i due ricorda le gare di Phillip Island. La seconda fila verrà occupata da Tom Sykes (Kawasaki Racing Team), Jordi Torres (Aprilia Racing Team-Red Devils) e Chaz Davies (Aruba.it Racing-Ducati Superbike) con settimo, il secondo pilota ufficiale della casa di Borgo Panigale, Troy Bayliss che si migliora rispetto alle libere dimostrando gran passo nel giro singolo. Dopo essersi qualificato lastminut alla Superpole2, Michael van der Mark (Pata Honda World Superbike) ha chiuso ottavo davanti al proprio team-mate e Campione del Mondo in carica , Sylvain Guintoli con a seguire Leandro Mercado (Barni Racing Team Ducati), David Salom (Team Pedercini Kawasaki) e Matteo Baiocco (althea Racing Ducati), rispettivamente in 10°, 11° e 12° posizione.

Grande amarezza per Sylvain Barrier (BMW Motorad Italia) il quale ha mancato la qualifica al secondo turno per un errore all’ultima curva(perdita dell’appoggio sulla sinistra) che gli ha fatto perdere quei decimi necessari per chiudere tra i primi due classificati nel Superpole1. Alla chiusura del giro, il francese ha mostrato tutto il suo disappunto battendo il pugno sulla gamba sinistra.

Tempi Superpole2 e Superpole1

Sanda Urda

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