Massimiliano Riverso
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La teoria del tutto

Molto più di una fede, molto più di una moglie taglia 4, molto più della propria esistenza. La Roma è l'unica ragione di esistenza per milioni di 'lupacchiotti' sparsi per la Capitale, le borgate, le 'campagne' zeppe di barbari (cit. tale Cecchini) e l'intero Stivale.

La teoria del tutto
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La domanda che si stiamo ponendo tutti è la seguente: che ca..o sta succedendo alla formazione esplosiva che ha disegnato calcio fino al ‘cappotto’ di Pep? Possibile che una lezione di calcio possa aver cancellato tutto quello creato dal chitarrista Garcia, dall’hombre vertical Sabatini e dai ragazzi del ‘Pupone’ Totti?

Nessuno di noi addetti o meno ai lavori è in grado di dare una spiegazione plausibile, pertanto meglio appellarsi alla teoria del tutto di Stephen Hawking, che spiega interamente e collega assieme tutti i fenomeni fisici conosciuti tra Trigoria e lo Stadio Olimpico, in particolare i presunti colpevoli di questa indecenza.

Roma Teoria del tutto

A Roma è facile esaltarsi, come lanciarti in un cassonetto della spazzatura in un battito di ciglio. Il primo a finire tra la monnezza è stato Rudi Garcia, quell’allenatore che è stato idolatrato come un Papa, ma che quest’anno ha inanellato un filotto di errori tecnici e scelte cervellotiche che hanno appiattito il livello della squadra. A seguire colui che ha creato la prima Roma dei Miracoli, ovvero Walter Sabatini. La campagna acquisti estiva è stata un disastro, nonostante le plusvalenze milionarie utili solo per le casse di Pallotta. Manolas e Yanga-Mbiwa sono 10 gradini sotto alla coppia Benatia-Castan, inoltre Iturbe è la sola più grossa che la Roma si è beccata negli ultimi dieci anni. Ad acuire ulteriormente l’astio dei tifosi ci hanno pensato il buon Ibarbo e ‘Carlo Conti’ Doumbia, altre due sole di Porta Portese, oltre ovviamente all’addio di Mattia Destro.

Nessuno ha avuto l’onestà intellettuale di capire che il rendimento dei singoli della Roma non è paragonabile a quello dell’anno scorso. Nessuno ha avuto l’onestà intellettuale di capire che Totti non è eterno, soprattutto quando la squadra è inchiodata al terreno, e che De Rossi & Co. hanno perso quella garra, quella voglia di emergere, quella fame che mai si è vista sul campo negli ultimi tempi. Scagliarsi contro Gervinho in quanto pupillo di Garcia è solo un palliativo umorale, una ripicca infantile, ma tutto questa fa parte della Teoria del tutto.

@MassiRiverso

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