Gianpiero Farina
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Skorupski e Carrizo: riserve combina guai

I due portiere tra le innumerevoli cause dell'eliminazione di Roma e Inter

Skorupski e Carrizo: riserve combina guai
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Dura la vita delle riserve. Attendi il tuo momento e quando questo arriva devi farti trovare pronto e sfruttare la tua chance perché forse non ne avrai un’altra. Ma poi c’è quella parola magica: turnover. E allora tutti diventano potenziali titolari o presunti tali. Ma se di ruolo fai il portiere tutto diventa più difficile. A meno che il tuo allenatore non decida che per una competizione sei tu il portiere titolare. Scelta giusta? Chissà. A vedere gli errori di Carrizo in Wolfsburg-Inter e di Skorupski in Roma-Fiorentina probabilmente non del tutto.

Juan Pablo Carrizo e gli errori di Wolfsburg: quando la scelta di affidarsi alle riserve non paga.

Juan Pablo Carrizo e gli errori di Wolfsburg: quando la scelta di affidarsi alle riserve non paga

IL PASSAGGIO SBAGLIATO – Minuto 13 della ripresa di Wolfsburg-Inter: Juan Pablo Carrizo cerca l’appoggio per Juan Jesus ma la misura del passaggio è errata e non fa altro che dare il via all’azione del 2-1 dei tedeschi. Ma il portiere argentino concede il bis: papera su una punizione tutt’altro che irresistibile di De Bruyne ed ecco il 3-1 che ha irrimediabilmente condizionato anche la partita di ritorno di ieri. E allora la domanda sorge spontanea: perché affidarsi a delle riserve in una partita così importante? L’Europa League era ormai l’unico obiettivo possibile per l’Inter e adesso la stagione può essere definita fallimentare. Con i se e con i ma non si costruisce nulla ma forse con Handanovic in campo le cose sarebbero andate diversamente.

IL NON ANGOLO CHE DIVENTA GOL – Ancora più clamoroso forse l’errore di Skorupski. Roma già sotto di un gol ma in piena corsa per la qualificazione. Il portiere polacco, nel tentativo di evitare un calcio d’angolo, regala il pallone a Marcos Alonso che segna il più elementare dei gol. E’ il 2-0 ed è l’inizio del declino giallorosso. Anche in questo caso in molti discutono la scelta di Rudi Garcia di lasciare fuori un portiere comunque esperto come Morgan De Sanctis. Visti i 14 punti di distacco dalla Juventus e l’eliminazione dalla Coppa Italia, l’Europa League era per la Roma l’ultima possibilità di giocarsi un trofeo in questa stagione. Certo non è tutta colpa di Skorupski. Ma rimane quel dubbio del perché a volte ci si affidi a delle riserve in partite di fondamentale importanza. Un quesito a cui forse sarà difficile trovare una risposta. Ma intanto lo Zenit vola ai quarti grazie ai miracoli di Lodygin. Lui sì, il portiere titolare.

Gianpiero Farina

 

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