Jacopo Bertone
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Uno sguardo al Principato: Monaco, chi sei?

La Juventus ha pescato il Monaco, l'avversario prediletto in sede di vigilia, ma che tipo di squadra sono i biancorossi?

Uno sguardo al Principato: Monaco, chi sei?
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Non c’è juventino che non abbia gioito stile Tardelli quando da quell’urna è uscito il nome del Monaco, nettamente la squadra meno attrezzata delle pretendenti, l’avversario che tutti volevano, il boccone più prelibato di quell’insalatiera. Bene, tutto vero, ma ci si è chiesti chi sia veramente questo Monaco? In quanti l’hanno seguito finora nella sua rocambolesca cavalcata europea? Pochi, quindi proviamo a scoprire qualcosina di più di questi principini guidati da quell’allenatore con l’espressione non proprio brillante, ma che in verità è tutt’altro che uno sprovveduto.

Leonardo Jardim, tecnico del Monaco

Leonardo Jardim, tecnico del Monaco

I BIANCOROSSI – Molto si è parlato degli addii estivi di James Rodriguez e Radamel Falcao, indiscutibilmente i migliori elementi della rosa messa insieme dai miliardi del proprietario Dmitrij Rybolovlev che dal 2011 possiede il club, oltre che di un tecnico preparato come Claudio Ranieri; si è detto che il progetto era fallito, che quel russo beveva troppa vodka e che il contesto di Montecarlo era inadatto ad ospitare un top team di livello internazionale. Sfiga: questi stanno facendo le cose per bene. Il gruppo è stato affidato al predetto Jardim, uomo di poca fantasia ma di grande sostanza, inoltre la squadra è stata infarcita di ragazzini talentuosissimi (la rosa è la più giovane tra le prime 16 d’Europa) tra i quali spiccano Kondogbia e Ferreira Carrasco, oltre che di veterani navigati come Berbatov, Toulalan e il “nostro” Raggi. E’ ovvio, se siete amanti del bel calcio e della creatività passate da Monaco solamente per un aperitivo e poi proseguite il vostro viaggio verso ovest, ma i biancorossi sono molto più tosti e organizzati di quanto si potrebbe pensare, il che fa di loro un avversario comunque scomodo per la Vecchia Signora. La difesa guidata da Abdennour non è male, il centrocampo è ordinato e in attacco ci si affida alla freschezza del belga di origine portoghese e all’immensa, pazza e bulgara classe del vecchio Dimitar che potrà finalmente cimentarsi contro la Juventus che lui stesso rifiutò qualche annetto fa. Spesso il pubblico sugli spalti sonnecchia o sorseggia delle (carissime!) bibite, ma non è da escludere una possibile impennata di passione simile a quella che accompagnò la cavalcata dei monegaschi fino alla finale di Champions nel 2004, quando il Louis II sembrava un’autentica polveriera e Giuly era posseduto dal demonio. Insomma, è andata bene, ma mai abbassare la guardia contro le outsider, si rischia di pentirsene amaramente…

IL BORSINO – La Juve resta la favorita, c’è poco da aggiungere, anche se bisogna dare qualche chance anche all’avversario soprattutto alla luce dell’infortunio di Pogba e dell’imprevedibilità delle notti di Coppa Campioni.

Juve – 65%

Monaco – 35%

Jacopo Bertone (@JackSpartan92)

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