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Juventus, ora viene il difficile: chi è meglio pescare nei quarti di Champions?

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Allegri, la sua Juventus aspetta di conoscere l'avversario nei quarti di Champions
Il Real Madrid di Ancelotti non è un avversario impossibile per la Juventus

Il Real Madrid di Ancelotti non è un avversario impossibile per la Juventus

La Juventus domani, a Nyon, conoscerà il suo avversario nei quarti di finale. Nell’urna, con i bianconeri, ci saranno Barcellona, Real Madrid, Atletico Madrid, Bayern Monaco, Monaco, Porto e Paris Saint Germain. Ecco il nostro borsino sui possibili accoppiamenti dei quarti.

DA EVITARE – Il Barcellona è la squadra più ostica da affrontare, in questo momento. Luis Enrique, dopo un periodo di crisi, ha trovato l’assetto giusto e ha iniziato a volare grazie a  Messi, tornato su livelli stratosferici e alla crescita di Suarez e Neymar. Il vero salto di qualità, però, la squadra lo ha fatto con Rakitic a centrocampo. L’ex Siviglia è diventato il fulcro del gioco blaugrana e un perno insostituibile nello scacchiere dei catalani. Per caratteristiche di palleggio e aggressività, i blaugrana sarebbero i più difficili da affrontare, anche perchè, sono l’unica squadra, tra quelle rimaste, che gioca con tre punte vere. Per Chiellini e compagni sarebbe difficile andare. Inoltre, il possesso palla dei catalani, rischia di costringere i bianconeri a tenere un baricentro molto basso, non permettendo ai vari Pogba, Marchisio e Vidal, di poter scatenare la loro progressione e il senso dell’inserimento.

Per motivi simili va evitato il Bayern, ma la squadra di Guardiola, è una spanna sotto quella di Luis Enrique. La differenza sta nella  zona nevralgica del campo. Centralmente, infatti, i bavaresi sono molto vulnerabili, visto che i vari Dante, Badstuber, Boateng e lo stesso Benatia, qualche errore lo commettono sempre. Stesso discorso a centrocampo, con Schweinsteiger che risente di acciacchi fisici e che non ha un compagno all’altezza. Questo significa che, giocando per vie centrali, la Juventus, con Pogba, Vidal, Tevez e Morata, potrebbe fare molto male. I bavaresi, però, come il Barcellona, sono devastanti sulle fasce. Difficilmente Lichtsteiner ed Evra riuscirebbero a contenere le folate di Robben, Ribery ed Alaba e  i tedeschi rischiano di avere campo libero da quella parte con gravi pericoli per la porta di Buffon. Anche i bavaresi, poi, fanno del possesso palla la loro arma migliore e qui entra in gioco lo stesso discortso fatto per il Barcellona. E’ vero che non basta avere un maggior possesso per vincere, ma se costringi i tuoi avversari a stare bassi prima o poi segni. Per questo i bavaresi sono da evitare.

FASCIA MEDIA – Il Real Madrid lo mettiamo nella fascia media. Non siamo impazziti, ma, in base al gioco e allo stato di forma degli spagnoli, la Juventus ha più possibilità di passare con i Blancos che con Barcellona o Bayern. E’ vero, Ancelotti può contare su giocatori di altissimo livello in avanti, ma, dal centrocampo in giù, la squadra non è questo spauracchio. Le fasce difensive, con Carvajal, Marcelo, Arbeloa e Coentrao, sono più che vulnerabili, mentre a centrocampo, Kross è costretto a tirare la carretta da inizio anno e Modric è appena tornato da un infortunio serio. La cessione di Xabi Alonso in estate ha tolto ad Ancelotti, il metronomo di centrocampo e la squadra ha perso lo spirito di sacrificio di inizio anno. Una Juventus molto aggressiva, può tagliare in due i campioni del mondo, evitando di far arrivare i rifornimenti alle punte e scatenando la velocità di Morata e Tevez contro i centrali spagnoli. Inoltre, la debolezza sulle fasce difensive, potrebbe portare Lichtsteiner ed Evra molto spesso sul fondo con invitanti cross per il numero 9 bianconero (o per Llorente a gara in corso). Insomma: timore sì, ma fino ad un certo punto.

Un gradino sotto il Real Madrid c’è il Paris Saint Germain. I francesi avranno un vantaggio in più in questi quarti: l’assenza di Ibrahimovic. Provocazione? No, realtà. Lo svedese  in tutte le gare ad eliminazione diretta di Champions (tranne quando ha incontrato l’Arsenal) è sempre stato l’uomo in meno della sua squadra fosse la Juve, il Milan, l’Inter, il Barcellona o il Paris Saint Germain. La sua assenza permetterà a Blanc di mettere cavani al centro dell’attacco. Con i palloni che Verratti potrebbe mettere a disposizione dell’uruguayano, il rischio per la difesa della Juve è elevato. Non vanno poi dimenticate le accelerazioni di Patore, o, se giocasse, Lavezzi. Si tratta di tutti giocatori conosciuti bene in Italia e questo è un vantaggio per i difensori bianconeri. L’altro è dovuto alla pochezza difensiva dei parigini. David Luiz è uno dei difensori più scarsi e sopravvalutati del mondo, Maxwell è lento e macchinoso e, sulla destra, Marquinhos e Van der wiel sono poca cosa. Insomma: il solo Thiago Silva difficilmente basterà. Aggiungiamoci poi le difficoltà in fase di non possesso di Verratti ed ecco che il quadro è meno fosco di quanto possa sembrare. Insomma: una Juve in stile Dortmund avrebbe buone opportunità di passare.

DA PRENDERE – L’Atletico Madrid non sarebbe malvagio da prendere. Anzitutto la Juventus lo ha già affrontato nella fase a gironi e lo conosce bene. In secondo luogo, gli uomini di Simeone sono sulle gambe. In Liga sono scivolati al quarto posto, sono usciti dalla Coppa del Re e si sono qualificati con il fiatone ai quarti. Insomma: se la Juventus non ripeterà gli errori fatti in inverno, eliminare i campioni di Spagna non è così utopistico. I vari Griezmann, Mandzukic e Arda Turan fanno paura fino ad un certo punto. Per stile di gioco l’Atletico è simile alla Juventus, quindi, sarebbe una sfida combattuta e tirata che potrebbe vedere vincente la squadra di Allegri.

Più abbordabile dell’Atletico Madrid è il Porto. Rispetto agli spagnoli i portoghesi hanno un centrocampo più qualitativo, con il sottovalutato Casemiro, Brahimi e Quintero, ma una squadra molto meno “cattiva” e più incline agli sbandamenti. Il Porto è umorale, capace di grandi giocate, ma anche di topiche clamorose. La difesa è molto vulnerabile. Lo spauracchio, ovviamente, è Jackson Martinez. Tevez e Morata, però, fanno altrettanta paura a Maicon e Marcano. Insomma: con i portoghesi la squadra di Allegri se la giocherebbe alla pari, se non in posizione di vantaggio.

Il Monaco, tra le otto rimaste, è la squadra più abbordabile. I francesi hanno giovani interessanti, primi tra tutti Kondogbia e Martial, ma anche enormi lacune. Basta dire che in difesa il titolare, prima dell’infortunio era Raggi, non certo un top player. Non sono meglio i vari Kazawa e Abdennour. In avanti, poi, si vive delle lune di Berbatov. Il vero punto di forza è a centrocampo, dove, al già citato Kondogbia vanno aggiunti Moutinho e Toulalan. Insomma: il Monaco è la vera intrusa tra le magnifiche otto della Champions. Non va sottovalutata, ma neanche bisogna aver paura dei monegaschi. Con i biancorossi la Juventus partirebbe favorita.

Qualunque sia l’accoppiamento dei bianconeri nei quarti i bianconeri hanno l’imperativo di giocarsela. Dortmund è stato un banco di prova importante, ora, bisogna superarne un altro per fare un ulteriore passo in avanti nella crescita europea.

Davide Luciani

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