Antonio Fioretto
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Verso Borussia Dortmund-Juventus, Allegri amletico: difesa a tre o difesa a quattro?

3-5-2 o 4-3-1-2? Questo il principale dubbio di Allegri per la gara della Juventus contro il Dortmund. Con un occhio al presente e uno all'ingombrante passato...

Verso Borussia Dortmund-Juventus, Allegri amletico: difesa a tre o difesa a quattro?
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Più sali in alto, meno errori puoi permetterti. Lo sa bene, anzi benissimo, Massimiliano Allegri. Domani sera alle 20.45 sarà protagonista insieme alla sua Juventus di una delle gare più importanti della storia propria e di quella bianconera. A Dortmund, contro il Borussia di Klopp, ci si gioca il passaggio ai quarti di Champions League, partendo da un punteggio positivo ma non ideale quale il 2-1 in casa dell’andataSi sale in alto, quindi. E i margini di errore si assottigliano. Tra le defiance da evitare a tutti i costi ci sono quelle di formazioni, per le quali le colpe ricadrebbero solo ed esclusivamente su Allegri. In questo senso, l’undici anti-tedesco è quasi fatto. Il dubbio amletico del tecnico bianconero è uno solo: difesa a tre o difesa a quattro?

La scelta, qualunque essa sarà, porterà dietro una serie di valutazioni che vanno oltre le semplici questioni tattiche. Sì, perchè il recupero ottimale di Barzagli farebbe propendere per il 3-5-2 e per il sacrificio di Pereyra a centrocampo. Ma, di contro, il 4-3-1-2 è il marchio di Allegri, che per convinzione comune e per sua stessa ammissione meglio si adatta alla rosa juventina. Non solo. Il trittico difensivo e i cinque centrocampisti erano il segno distintivo della Juve contiana. Tornare a tre, insomma, sarebbe un pò come dar ragione all’attuale allenatore della Nazionale. Già, perchè i sostenitori del leccese farebbero presto a dire: “Quando conta si gioca come Conte“. Il gioco di parole ci starebbe tutto. E allora il dubbio non è solo tra due serie di numeri. Ma, mettendoci nei panni di mister Allegri, è molto più introspettivo: sarà la Juve esclusivamente di Max o invece quella del Conte Max?

A prescindere dai giochetti psicologici, l’Italia intera spera che sia una Juve vincente. Per il Ranking, che ormai sta unendoci quasi come i Mondiali e gli Europei, per il blasone, per una sorta di infinita guerriglia che ci vede ostili ai tedeschi. L’atmosfera sarà incandescente: il muro giallo Borussiano fa paura anche ai più temerari. E’ per questo che servirà una gara attenta, con pochi errori e molto cinica. E’ per questo che in campo, tornando ai moduli e agli uomini, dovrebbe esserci Barzagli e non Pereyra, il 3-5-2 e non il 4-3-1-2. Che poi, pensandoci bene, la forza di una squadra sta anche nel saper indossare vestiti diversi a seconda delle occasioni. Cosa aggiungere? Forza Juve, a tre o a quattro che sia.

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