Fulvio Fontana
No Comments

Lille: Origi, il piatto è servito

Dopo quasi sei mesi di digiuno, il giovanissimo attaccante belga (già di proprietà del Liverpool) placa la fame di gol con una vorace tripletta al Rennes

Lille: Origi, il piatto è servito
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

Finalmente Divock Origi è tornato al gol! C’è voluto quasi un semestre e questo spiega ‘l’ingordigia’ con la quale fatto il primo gol al 38′ del primo tempo – nella gara interna contro il Rennes (29ª giornata) vinta per 3-0 – il belga non si è più fermato, ripetendosi al 63′ e al 73′, e firmando praticamente da solo una vittoria che vale doppio: non solo il Lille è salito all’ottavo posto a ridosso della zona UEFA, ma quel che più conta è che lui abbia ottenuto il ‘pasto’ che spetta ad ogni attaccante di razza, quello che non vedeva e annusava da tempo. Per la precisione l’ultima leccornia il 27 settembre 2014, giorno in cui si disputava la gara interna di campionato contro il Bastia (8ª giornata), poi una forzata astinenza che per un attaccante, peraltro giovanissimo – il 18 aprile compie 20 anni – è fonte di inevitabile frustrazione, quasi certa se si pensa che Divock è stato in procinto di lasciare Lille per Liverpool nel mercato di gennaio, affare poi sfumato.

Sì perchè è proprio Brendan Rodgers, tecnico dei Reds, ad averlo adocchiato nel mondiale brasiliano nelle file del Belgio, allenato da un certo Fabio Capello. E Divock Origi non s’è fatta sfuggire l’occasione di fare una bella figura agli occhi di un intero mondo: sua la rete con la quale il Belgio sconfisse la Russia per 1-0 e che probabilmente gli è valsa un contratto con il Liverpool di ben 5 anni, il primo dei quali in prestito proprio al Lille di Gerard (squadra nella quale milita da professionista dalla stagione 2013-2014). Senonchè proprio Brendan Rodgers, nel corso del recente mercato invernale, aveva bussato alla porta della società francese per portare subito Origi in Premier League – viste le prevedibili bizze di un certo Mr. Mario Balottelli – ma poi la trattativa si è bloccata.

Sarà stata la pressione per un imminente approdo ad Anfield, sarà stata la sua inesperienza o un carattere ancora troppo acerbo, un dato è certo: Origi ha un grande talento – e forse è un bene che sia rimasto in una squadra dove dovrà fare (ancora per le nove giornate rimanenti) più fatica per riuscire a segnare – ma la linfa che questa tripletta gli ha già messo in circolo, gli renderà più agevole il compito fino al termine della stagione, in attesa di palcoscenici e traguardi ben più ambiziosi. In bocca al lupo Divock!

Fulvio Fontana

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *