Manlio Mattaccini
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Il Sassuolo torna alla vittoria: ma dove sta Zaza?

Di Francesco ottiene i tre punti, a distanza di un mese e mezzo contro un Parma desolatamente abbandonato a se stesso: ancora a secco un distratto e poco motivato Zaza

Il Sassuolo torna alla vittoria: ma dove sta Zaza?
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“Dove sta Zaza”? O forse sarebbe più opportuno dire “Come sta, Zaza?” Nel Sassuolo che torna a vincere, per lo più di goleada contro un modesto (per troppi motivi) Parma, a tutti non è sfuggito un particolare: sul tabellino di fine gara, non figura ancora il suo nome tra i marcatori. Con quella di ieri sono sei le gare senza che l’attaccante di Policoro, 24 anni il prossimo giugno, abbia gonfiato la rete dell’avversario di turno. E dire che, tranne la trasferta contro la Sampdoria dov’era squalificato, è sempre stato schierato titolare da Di Francesco. Un momento d’appannamento che è coinciso pure con lo scarso rendimento della squadra, capace di ottenere soltanto sette punti (con i tre di ieri) in questo girone di ritorno. Il calendario non è stato certo clemente, ed è impossibile mantenere il top della forma per tutta la stagione. Ma qualche indizio ci può dire che, forse, la forma fisica non è la principale causa di questa “siccità” realizzativa.

NESSUN OBIETTIVO ALL’ORIZZONTE – Ormai è ben noto che pure nel calcio, forse a maggior ragione ad alti livelli dove il conto in banca generalmente sorride, a far la differenza nella prestazione è senza dubbio la motivazione. Simone Zaza col Sassuolo si è guadagnato una vetrina importante e addirittura la Nazionale di Conte: paradossalmente, la crescita dei neroverdi gli ha tolto un pò di “fame”. La società del patron Squinzi, tra le note positive del nostro calcio, ha metabolizzato l’annosa salvezza conquistata lo scorso anno e ha raggiunto una maturità e una qualità tale da permettersi il raggiungimento dell’obiettivo con largo anticipo. Complice, e questo è fuor di dubbio, una competitività media del nostro campionato caduta in basso. Arrivati a febbraio, con in vista un’estate relativamente “tranquilla” senza doversi prenotare un posto all’ Europeo o ad un Mondiale, la motivazione è inevitabilmente scemata. Anche se, per un giovane attaccante in procinto di approdare tra pochi mesi in una big, ogni domenica dovrebbe essere sempre quella che gli permetta di compiere un passo verso la definitiva consacrazione.

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VALIGIE IN MANO – Per Zaza, comunque, c’è l’opportunità di raggiungere e ampiamente superare la doppia cifra da qui a giugno. E il mister Di Francesco ha rassicurato che tornerà presto a segnare. Gli occhi su di lui, e su quanto potrà dare in questi mesi di transizione, arrivano anche da oltre confine. La Juventus, sì, ha in mente di ricomprarselo, ma dal Tottenham giunge voce di un interessamento. La Premier, torneo più competitivo, potrebbe essere una proposta indecente. Ma diventare un punto fermo dei bianconeri, in fase di rinnovamento, potrebbe davvero motivarlo, e a dovere. E anche a Conte forse ciò non dispiacerà.

Manlio Mattaccini

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