Davide Luciani
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Lotta salvezza: Cesena, Cagliari, Atalanta. Chi la spunterà?

Cesena, Cagliari e Atalanta si contendono l'ultimo posto disponibile per salvarsi: chi sta messo meglio, al momento, sono i romagnoli

Lotta salvezza: Cesena, Cagliari, Atalanta. Chi la spunterà?
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Zeman: il suo Cagliari è messo male nella lotta salvezza

Zeman: il suo Cagliari è messo male nella lotta salvezza

La vittoria del Chievo a Genova contro la squadra di Gasperini ha dato uno scossone importante alla lotta salvezza. Con gli uomini di Maran saliti a quota 29 punti, la lotta salvezza diventa una questione a tre tra Cagliari, Cesena e Atalanta. Di queste tre squadre se ne salverà solo una. Le altre sono destinaste a retrocedere in B. Negli ultimi anni la quota salvezza è stata intorno ai 34-35 punti, ora l’impressione è che con 31-32 la permanenza in A sia possibile. Diamo allora un’occhiata alle tre candidate alla retrocessione per capire chi sta meglio.

ATALANTA IN CADUTA ROVINOSA – Paradossalmente, dal punto di vista tecnico-psicologico, la squadra che sta messa peggio è quella che ha più punti in classifica. L’Atalanta rischia di fare la fine del Bologna dello scorso anno, risucchiato nella zona rossa nelle ultime giornate e poi retrocesso. Il cambio ColantuonoReja non ha sortito gli effetti sperati, anzi, ha generato maggior confusione. I nerazzurri hanno perso le certezze accumulate in anni di 4-4-1-1, per ritrovarsi con un assetto, la difesa a tre, mai provato in passato. Aggiungiamoci la crisi di Denis e la rinuncia inspiegabile a Pinilla e il quadro per Moralez e compagni è tutt’altro che roseo. Lo spartiacque della stagione rischia di essere la sfida di Cesena del 29 aprile. Una sconfitta sarebbe devastante per classifica e morale. Prima però c’è un altro mese e mezzo di sfide con tre gare in casa (Torino, Sassuolo ed Empoli) e due fuori (Napoli e Roma). Se Reja riuscisse a imprimere una svolta e a conquistare almeno 7 punti in casa, allora le prospettive cambierebbe. La domanda però è: può questa squadra, che non vince dal 1 febbraio, riuscire ad imprimere quella svolta necessaria per centrare la salvezza?

IL PARADOSSO DEL CESENA – Il Cesena vive un vero e proprio paradosso: nella sessione invernale non ha effettuato acquisti (Mudingayi è arrivato da svincolato a febbraio, ndr) e sembrava ormai spacciato. Di Carlo, però, ha impresso una vera e propria svolta nel girone di ritorno: 12 punti in 8 gare, con risultati sorprendenti (pareggi contro Inter e Juve, vittoria contro la Lazio). Ora i romagnoli hanno agganciato il Cagliari e si ritrovano terz’ultimi a -4 dalla salvezza. Nonostante evidenti limiti tecnici, la squadra è sorretta da due valori aggiunti come Defrel e Brienza e, dopo mesi di attesa, pare aver finalmente trovato una terza gemma come Carbonero. Se a questi si aggiunge una squadra che lotta con il coltello tra i denti, l’alchimia può essere devastante. Prima della sfida con l’Atalanta, i bianconeri hanno due gare in casa (Roma e Chievo) e tre fuori (Verona, Sampdoria e Genoa). Compito arduo rimanere nella scia degli orobici, ma Di Carlo ha già dimostrato che i suoi ragazzi non hanno alcuna intenzione di mollare. Se Brienza e compagni superassero questo ciclo terribile e arrivassero in corsia di sorpasso al 29 aprile, allora la salvezza diventerebbe non più un sogno, ma una realtà.

CAGLIARI IN CONFUSIONE – Delle tre pericolanti, il Cagliari è quello che ha meno possibilità di lottare fino alla fine. Il nostro non è un gufaggio, ma una realtà basata sui fatti. Rispetto a Cesena e Atalanta i rossioblù hanno una difesa peggiore (50 gol al passivo) non supportato da un attacco atomico come ci si potrebbe aspettare da una squadra di Zeman. Aggiungiamoci la spaccatura del boemo verso i senatori (Conti e Pisano su tutti) e il fatto che, sotto la sua guida, i rossoblù non hanno ancora vinto in casa e il quadro si fa tetro. Neanche il calendario sorride a Sau e compagni. Di fatto, da qui alla fine, ci sono da affrontare tutte le big o squadre di metà classifica. Il ciclo terribile inizierà la prossima settimana con il Milan e proseguirà con Lazio, Genoa, Napoli e Fiorentina. Contando che alla squadra di Giulini toccherà anche affrontare Juve e Palermo, le sole sfide con Chievo, Cesena, Parma e Udinese (che, all’ultima giornata, non avrà più motivazioni) sembrano alla portata dei rossoblù. Vincendole tutte e quattro la salvezza potrebbe arrivare, ma ce la farà il boemo a compiere l’impresa? Occorre un atto di grande fede e qualche colpo dei suoi a cominciare dalla prossima trasferta di San Siro. Se, però, la squadra continuerà a non sfruttare le occasioni create come accaduto contro l’Empoli, salvarsi si farà veramente dura.

Davide Luciani

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