Enrico Cunego
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Nba, le gare dela notte: GS travolge NY, i Kings sbattono su Wall

Tutto troppo facile per i Warriors contro i Knicks di Bargnani, mentre un grande John Wall beffa Sacramento. Torna alla vittoria Memphis, Boston si conferma

Nba, le gare dela notte: GS travolge NY, i Kings sbattono su Wall
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25 punti ed 11 assist per Steph Curry contro i Knicks

25 punti ed 11 assist per Steph Curry contro i Knicks

Nella notte Nba si sono giocate 6 gare e tra tutte la meno combattuta è stata quella tra Golden State Warriors e New York Knicks, con gli ospiti che tornano nella Grande Mela con le ossa rotte e 29 punti di distacco sul groppone. Bene anche la seconda forza ad Ovest, i Memphis Grizzlies, che riescono a superare gli insidiosi Milwaukee Bucks. Ad est Boston passa anche ad Indiana e continua nella sua rincorsa ai play-off, mentre i Wizards grazie ad un super John Wall riescono ad uscire vincitori da un’intricata gara contro i Sacramento Kings. Infine continua il tracollo dei Pistons, sconfitti dagli Utah Jazz, mentre Brooklyn passa a Philadelphia

CICLONE WARRIORS – Steph Curry compie 27 anni e per festeggiarlo a dovere i Golden State Warriors chiudono rapidamente la pratica New York Knicks. Un 125-94 che lascia poco spazio alla cronaca, dato che fin dalle prime battute i californiani dimostrano di essere padroni assoluti della gara grazie all’ennesima superba prestazione degli “Splash BrothersCurry (25 punti ed 11 assist) e Thompson (27 punti), al rientro assieme a Bogut ed Iguodala dopo il massiccio turn-over utilizzato da coach Kerr nella sfortunata trasferta di Denver. Solo negli ultimi 3’30” del secondo quarto GS segna ben 21 punti e la gara è già sul 73-52 all’intervallo. Nella ripresa, nonostante un Andrea Bargnani ormai sempre positivo da 18 punti, i Warriors continuano a fare il bello ed il cattivo tempo in zona offensiva ed i punti di divario giungono ad essere addirittura 40. L’ultimo quarto diventa quindi puro “garbage time”, con i Knicks che riescono a contenere il pesantissimo passivo fino a 29 punti di distacco. Una gara praticamente finita sul nascere. Torna a vincere Memphis, che contro i Milwaukee Bucks passa 96-83 grazie ad un impeccabile prova difensiva che neutralizza più volte l’attacco dei Bucks, cui non bastano i 19 punti di Antetokoumpo ed i 17 di Middleton. Dall’altra parte i 17 di Courtney Lee, i 15 a testa di Randolph e Green ed i 14 di Beno Udrih, sono determinanti per la vittoria della seconda forza della Western Conference. Che tra terzo ed ultimo quarto piazza un parziale di 15-3 che decide la gara. Per Milwaukee è la nona sconfitta nelle ultime 12 gare, urge una reazione d’orgoglio per difendere il sesto posto ad Est. Un gradino più sopra dei Bucks troviamo i Washington Wizards, che al “Verizon Center” battono 113-97 i Sacramento Kings, che nonostante un vantaggio di 21 punti a fine secondo quarto ed un DeMarcus Cousins da 30 punti, 5 assist e 6 rimbalzi finiscono per soccombere davanti ad un devastante John Wall, autore di una gara da 31 punti e 12 assist. La star e la mente dei Wizards realizza una seconda parte di gara da urlo, trascinando i suoi ai break di 26-8 e 16-0 con cui Washington rimonta e poi chidue la gara. Un giocatore straordinario che si conferma assolutamente devastante e trascinatore si in giornata

LE ALTRE GARE – Continua l’ottimo momento per i Boston Celtics, al sesto successo nelle ultime 7 gare contro una diretta concorrente come gli Indiana Pacers, che reduci da 7 successi consecutivi soccombono in casa 89-93. Decisivi i 18 ed i 17 punti di Zeller e Crowder, con i “celtici” che nel finale di gara contengono il ritorno dei padroni di casa, trascinati dai 30 punti con 8 assist di Hill. Gigi Datome segna una tripla nei 5’40” giocati nel secondo quarto. Dopo 5 ko di fila tornano al successo i Brooklyn Nets, che grazie ai 21 punti dell’ex 76ers Thaddeus Young passano a Philadelphia 87-94. Decisivo nell’ultimo quarto l’11-2 che sancisce la vittoria per Brooklyn, decisa a piazzarsi tra le prime 8 ad est. Infine 26 punti di Derrick Favors ed un canestro in corsa a 13″ dalla fine di Trey Burke regalano la quinta vittoria consecutiva agli Utah Jazz, trionfanti 88-85 contro dei derelitti Detroit Pistons, ormai in caduta libera

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