Giulia Cassini
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Sherlock Holmes in mostra al Museum of London

L’investigatore al Museo di Londra attira 80.000 visitatori

Sherlock Holmes in mostra al Museum of London
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Sherlock Holmes e il suo ritornello “Elementare Watson!” sono in mostra e non solo più nella penna di Conan Doyle.

 

Sherlock Holmes

Sherlock Holmes

LA MOSTRA – La Londra vittoriana in cui si muove Sherlock Holmes, la nascita del personaggio, l’alter ego dell’investigatore cioè il Dr Watson, gli affetti personali e tutta una serie di oggetti sempre di Sherlock Holmes hanno popolato le stanze del Museum of London attirando ben 80.000 visitatori ad oggi, con orgoglio dell’organizzazione e in particolare di Alex Werner. Insomma Sherlock Holmes piace a tutti, adulti e bambini, ed è ancora capace di attirare curiosità e fascino attorno a sé. Del resto è stato anche il protagonista di oltre 100 film e, come afferma Werner, è il terzo personaggio della storia. Una storia dove realtà e fantasia si mescolano, così come il dubbio e la prontezza di riflessi, come le facoltà sensoriali e mnemoniche che superano il paradosso. Reali sono i palazzi monumentali, le strade dell’epoca, il modo di vestirsi, le carrozze, i lussi del centro e le degradate periferie. Ecco che si passa in rassegna la letteratura e la storia, il vero e il sogno, fin l’indirizzo 221B Baker Street di Sherlock Holmes che non è mai esistito. E via via così tra punti fermi e immaginari, tra una città che si va rapidamente modernizzando, fra locandine cinematografiche (l’ultimo volto in cui si è incarnato è quello di Ian McKellen), e una parete di schermi a riassumere cento anni di rappresentazioni, di film e di cinematografia. Percorsi cartografici e mappe a segnalare gli inseguimenti e gli spostamenti di Sherlock Holmes nelle strade di allora, nei vicoletti o ancora alla stazione dei treni, tra la folla. Un vero e proprio mito quello di Sherlock Holmes che travalica le epoche, le mode e trionfa indisturbato anche come pezzo da museo, ruolo che forse Doyle non solo non avrebbe immaginato, ma nemmeno voluto. Ma è la storia “dell’uomo che non visse mai e mai morirà”, sul quale il tempo passa e non lascia traccia,come nel delitto perfetto.

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