Giulia Cassini
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Il padiglione Tibet tra Venezia e Genova

Spiritualità e arte sono di nuovo unite per la causa umanitaria del Tibet, appunto con il Padiglione Tibet 2015.

Il padiglione Tibet tra Venezia e Genova
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Tibet vuol dire spiritualità e grande arte e, per la medesima proprietà transitiva spiritualità e arte sono di nuovo unite per la causa umanitaria del Tibet, appunto con il Padiglione Tibet 2015.

padiglione Tibet

padiglione Tibet

LA MOSTRA – Questo grande appuntamento artistico, parallelo alla 56. Biennale di Venezia e in concomitanza anche con EXPO Milano 2015 con inaugurazione per il pubblico il 9 maggio 2015 si estenderà fino al 2 agosto 2015 presso la magnifica e suggestiva Chiesa di Santa Marta, importante anche da un punto di vista prettamente simbolico. Dalla Chiesa di Santa Marta inizia infatti il famoso chilometro dell’arte, vale a dire la zona delle Zattere che termina con la famosa Punta della Dogana della Fondazione Pinault e che accoglie all’interno del suo percorso il Museo Vedova e molte altre importanti realtà artistiche veneziane, facendone un vero itinerario primario per gli appassionati dell’arte e per i visitatori del Padiglione Tibet stesso. Il perno attorno a cui ruota il progetto è dunque il Tibet perché è una nazione che evoca da sempre un sentimento religioso, mistico, di pace mentre l’idea di un vero e proprio “Padiglione Tibet” è emozionale, è un sogno trasfigurato che però agisce concretamente. Come anticipano i famosi artisti Gianni Marussi ed Alessandra Finzi “il tema centrale di Padiglione Tibet 2015 sarà rappresentato dall’ombrello: emblema di protezione, di protesta. Protesta che nel 2014 è stata esercitata dagli studenti di Honk Kong che si sono resi portavoce del disagio sociale imperante in Cina. Le opere sono dedicate al Tibet, alla sua spiritualità, ai suoi simboli e alla sua marcia verso la libertà. La libertà è come un’opera d’arte… va creata, plasmata, modellata. L’ombrello-oggetto diverrà il contenitore, il supporto di interventi artistici che, sapientemente accostati, realizzeranno una grande installazione corale”. Una partecipazione a tema dunque quella degli artisti di primo livello che stanno partecipando al progetto uniti per il Tibet capitanato dall’attivissimo Ruggero Maggi (info a richiesta all’e-mail: ruggero.maggi@libero.it), uniti per tutelare le differenze e la libertà di espressione, uniti per l’arte con la “a” maiuscola. Ma non finisce tutto a Venezia: la vera anticipazione è che sbarcherà anche in Liguria a Palazzo Ducale dal primo al sei settembre 2015. Ancora una volta la Liguria dimostra di essere interlocutore attento ed affidabile della grande arte.

SANTA MARTA SPAZIOPORTO – VENEZIA
6 maggio – 2 agosto 2015

Durante il periodo espositivo sono previsti i seguenti appuntamenti e il calendario potrà arricchirsi di ulteriori aperture straordinarie.
- 6 / 7 / 8 maggio Apertura Padiglione alla stampa e addetti ai lavori
- 9 maggio Padiglione Tibet – Inaugurazione al pubblico
- 20 giugno Art Night Venezia Padiglione Tibet e performance
- 6 luglio Compleanno del Dalai Lama Padiglione Tibet e performance
- 2 agosto finissage

PALAZZO DUCALE – GENOVA
1 / 6 settembre 2015

 

 

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