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Il caffè: l’ingenuità dell’Inter, il cuore del Torino e l’esperienza del Napoli

Due interisti ed un milanista si ritrovano al bar di SportCafe24 per parlare della serata di Europa League

Il caffè: l’ingenuità dell’Inter, il cuore del Torino e l’esperienza del Napoli
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L’Inter perde a Wolfsburg

Ore 13. Antonio Casu, Simone Viscardi e Giuseppe Landi si ritrovano al bar di SportCafe24 per parlare della serata di Europa League. I temi caldi sono tanti, dalle disfatte di Inter e Torino al successo del Napoli, fino ad arrivare al pareggio nel derby italiano tra Fiorentina e Roma. I caffè sono bollenti e anche le loro opinioni.

A.C.: Simone e Giuseppe, serata in chiaroscuro per le italiane. Inter e Torino sprofondano, Roma e Fiorentina rimandano il regolamento di conti all’Olimpico ed il Napoli, invece, ha ipotecato la qualificazione. Chi rischia di più?

S.V.: Penso che l’unica che abbia davvero bisogno di un miracolo sia il Torino. Il Wolfsburg non è l’Everest che si credeva, con un atteggiamento diverso e più concentrazione dietro la rimonta è possibile. Difficilissima, ma possibile.

G.L.: Per i granata sarà difficile ripetere un’impresa stile Bilbao, in quanto lo Zenit è nettamente superiore sia agli spagnoli che all’eroica squadra di Ventura. La rimonta dell’Inter non è poi così impossibile, dietro il Wolfsburg è messo addirittura peggio. Per il Napoli non dovrebbero esserci problemi, tra Fiorentina e Roma vedo favoriti i viola nonostante il ritorno si giocherà all’Olimpico.

A.C.: Stento a trovare una favorita tra Fiorentina e Roma. I viola hanno dimostrato qualcosa in più a livello di gioco, ma i giallorossi sono in ripresa e difenderanno a denti stretti il parziale vantaggio. L’assenza di Nainggolan peserà come un macigno, però dovrebbe esserci un Totti in più…

S.V.: Io invece propendo di più per la Roma. Della “pareggite” giallorossa se ne parla solo male, ma il lato mezzo pieno del bicchiere vede una squadra che in un modo o nell’altro riesce sempre a evitare la sconfitta. Secondo me il gol di Keita sarà decisivo, partita noiosa, 0 a 0 e quarti di finale.

G.L: C’è da dire anche che il buon secondo tempo giocato dai giallorossi è dovuto ad un netto calo della squadra di Montella, che se giocherà come nel primo tempo non avrà problemi a segnare almeno un gol all’Olimpico. Al momento, vedo la Viola superiore. Mi sbilancio, 2-2 e Fiorentina ai quarti.

S.V.: Almeno una italiana è sicura dei quarti, ma forse sono già due. Il Napoli potrà avere problemi in Russia?

A.C.: Il Napoli in formato europeo è molto più solido rispetto al campionato. Nei match da dentro o fuori Benitez sbaglia raramente. Passeranno il turno.

G.L.: Il Napoli continua ad avere problemi difensivi evidentissimi, e lo ha dimostrato anche ieri contro una squadra che comunque non perdeva da parecchio tempo. Ma ha due gol di vantaggio, trovo difficile una rimonta della Dinamo in Russia. Attenzione, perché i quarti di finale di una competizione europea sono un traguardo mai raggiunto nell’era De Laurentiis.

A.C.: Ribadisco un concetto da diverso tempo: Napoli e Wolfsburg sono le mie favorite per il successo finale. Un successo dei “lupi” accrescerebbe i rimpianti dell’Inter, capace di gestire il match di ieri con rara ingenuità.

S.V.: Confermo i pronostici di Antonio, penso che siano le due squadre più attrezzate, ma il bello dell’EL è che non sempre chi è più attrezzato arriva in fondo. La situazione in campionato del Wolfsburg (lontano dal Bayern, lontano dalla terza) è ideale in teoria, ma mai dire mai…

G.L.: Oltre a Wolfsburg e Napoli io starei attento anche a Everton e Siviglia. Lukaku è impressionante per forza fisica e senso del gol, e l’ha dimostrato anche ieri con gol e assist, gli andalusi e campioni in carica sono riusciti ad espugnare un campo difficilissimo come quello di Villarreal.

S.V.: Le iberiche del resto hanno un feeling particolare con questa coppa. Basti pensare ai vari Atletico Madrid, Porto, Siviglia e Valencia. C’è qualcosa che il Torino possa fare per mettere i bastoni tra le ruote allo Zenit? O e solo questione di cuore?

A.C.: Il cuore, prima di tutto. Lo Zenit è nettamente più forte del Torino, ma la creatura di Ventura ha dimostrato di poter sovvertire anche i pronostici più negativi. Una mossa che farei sarebbe l’inserimento di Maxi Lopez al posto di Martinez. L’argentino ha più esperienza europea e potrebbe essere la spalla ideale per Quagliarella. Il Toro dovrà essere arrembante, senza alcun timore reverenziale. 

G.L.: Ventura è un tecnico preparato, e vorrà giocarsela sicuramente fino al 90′, o almeno cercherà di creare i presupposti per farlo, preparando i giocatori mentalmente e tatticamente. Come detto, lo Zenit è nettamente superiore a questo Toro, ma a volte la ‘cazzimma’, come dicono a Napoli, può fare la differenza.

S.V.: La superiorità dei russi è nettissima, credo che Ventura debba propendere per un avvio aggressivo. Dovesse trovare il gol nei primi 20 minuti poi potrebbe arretrare il baricentro e provare il tutto per tutto nel finale. Ciò non toglie ovviamente che serva la partita della vita.

Antonio Casu, Simone Viscardi e Giuseppe Landi 

 

 

 

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