Simone Viscardi
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Perchè Mancini ha schierato Carrizo?

Il primo colpevole della disfatta interista in Germania è senza dubbio Carrizo. Analizziamo la domanda che si sono posti oggi tutti i tifosi nerazzurri

Perchè Mancini ha schierato Carrizo?
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Il giorno dopo Wolfsburg-Inter il mondo dei tifosi pallonari, in particolar modo quelli nerazzurri, si pone una domanda. Il quesito che li accomuna è scontato: perchè Mancini ha schierato Juan Pablo Carrizo? Inutile cercare alibi al portiere argentino, colpevole in tutte le segnature dei tedeschi, e in tre modi diversi. Una mancanza di riflessi sulla prima rete, un calo macroscopico di concentrazione sulla seconda e un posizionamento totalmente sbagliato sulla terza. Un Triplete molto poco prestigioso, che compromette il cammino europeo di Mancini, e che apre il dibattito sull’annosa questione del “Portiere di coppa”.

De Bruyne, castigatore dell'Inter.

De Bruyne, castigatore dell’Inter.

FIN QUI AFFIDABILE – Perchè Mancini ha fatto giocare Carrizo nella notte più importante della stagione? Facile, perchè fin qui era sempre stato affidabilissimo. Nella stagione europea dell’Inter Carrizo si è sempre fatto trovare pronto, garantendosi minuti utili anche in caso di forfait di Handanovic in campionato. Quella di schierare il secondo portiere in EL è un’abitudine discutibile, ma fino a ieri sera si era dimostrata vincente. Nei Sedicesimi col Celtic era stato addirittura provvidenziale, con qualche uscita spericolata e parate al limite del possibile. Anche nella gara di ritorno la situazione poteva diventare critica senza una sua parata nei primissimi minuti. Col Wolfsburg sono semplicemente esplosi i motivi per i quali l’ex Lazio non è mai diventato un Top, e il primo di questi è un’assoluta mancanza di continuità.

BUIO PESTO NELLA NOTTE – La sfortuna di Pablo è stata quella di crollare proprio quando non doveva, nella notte delle notti. Uscire indenni dalla Germania sarebbe stato un gran viatico, e forse in una situazione così delicata era d’obbligo schierare la formazione migliore, portiere compreso. Le soluzioni, tra una settimana, sono due. O si schiera Handanovic, puntando sul sicuro, ma rischiando di perdere definitivamente un ragazzo che fino a ieri aveva fatto il suo; oppure si può dare ancora fiducia a Carrizo, contando sul fatto che un argentino orgoglioso caricato a molla dalla voglia di rivalsa difficilmente sbaglia una seconda volta. Per fortuna non siamo noi a dover decidere, a Mancini l’ardua sentenza.

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