Antonio Fioretto

Tour de France, Valverde batte i Pirenei. Wiggins gode, Nibali cede

Tour de France, Valverde batte i Pirenei. Wiggins gode, Nibali cede
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Eccezionale vittoria per distacco dello spagnolo della Movistar. Wiggins e Froome si confermano i più forti. Nibali non regge ma limita i danni

PEYRAGUDES (FRANCIA), 19LUGLIO – E’ Alejandro Valverde a imporsi nella diciassettesima tappa del Tour de France, l’ultima con arrivo in salita. La la notizia del giorno riguarda la corsa per la maglia gialla. La Grande Boucle 2012 è praticamente finita : Bradley Wiggins succede a Cadel Evans nell’albo d’oro del Tour. Anche se mancano ancora tre tappe, il distacco è tale da poter affermare la chiusura dei giochi.Anche oggi, il team Sky ha dominato la corsa, contenendo un  ottimo Van Den Broeck e poi rischiando divincere la tappa.

VALVERDE TENACE Tutti si aspettavano un altro attacco di Vincenzo Nibali, l’unico sulla carta capace di battere la Sky. I tre attacchi di ieri non lasciavano dubbi, il siciliano era in forma e non aveva la minima intenzione di cedere senza averle provate tutte. Purtroppo non è andata così. C’è stata la solita fuga iniziale, che ha coinvolto 17 corridori. Tra questi Voeckler e Kessiakof, in lotta per la maglia a pois di miglior scalatore che il francese, vincitore ieri, ha sfilato allo svedese, e oggi ha difeso con le unghie e con i denti. Di questi, a restare in piedi è stato il solo Valverde, vecchia volpe 32enne con già tre vittorie di tappa al Tour de France. Il gruppo della maglia gialla è rimasto compatto, questa volta a differenza di ieri quasi a vista del fuggitivo. La vittoria di tappa e la vittoria del Tour si sono giocati sull’ultima salita, verso Peyragudes. Valverde ha resistito: il gruppo riprendeva terreno, ma lo spagnolo si è presentato in Francia con l’unico obiettivo di vincere almeno una tappa, e non ha ceduto di un millimetro.

NIENTE NIBALI Gli occhi di tutti però erano puntati sul gruppo dei migliori, con Ivan Basso che  tirava gli inseguitori con il chiaro intento di favorire uno scatto di Nibali. Invece, a sorpresa, a partire è stato Jurgen Van Den Broeck, quarto in classifica. Dopo Van Den Broeck è poi partito Pinot, lui con l’intento di vincere la tappa: e qui, con grande rammarico, a non tenere il passo è stato Vincenzo Nibali. A quel punto si è capito che il  Tour de France era chiuso. I due britannici Sky si sono alzati sui pedali, sono andati a prendere tutti e li hanno superati. Poi, Froome ha cominciato a pensare alla vittoria di giornata. Ma, da strepitoso gregario qual è, si è prima voluto sincerare che il suo capitano reggesse il ritmo. Wiggins, forse, ci ha messo un po’ troppo a dare il suo consenso, forse non ha gradito che Froome lo abbia staccato più volte come per dimostrargli di essere superiore, con un pizzico di platealità. Valverde è diventato quindi inarrestabile. A godere resta comunque il team Sky: Wiggins e Froome guadagnano 18 secondi su Nibali e hanno in mano il Tour de France.

Antonio Fioretto

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