Marco Telluri
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Schalke come il Milan: i tedeschi si ripetono nella goleada al Bernabeu

A distanza di sei anni dal 2-3 dei rossoneri anche i minatori riescono nell'impresa con un pirotecnico 3-4

Schalke come il Milan: i tedeschi si ripetono nella goleada al Bernabeu
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C’è un filo conduttore che unisce Schalke 04 e Milan, una la linea sottile che attraversa il tempo e accomuna due tra le poche squadre nella storia della Champions a realizzare una goleada al Bernabeu. Di fatto il Milan, nel 2009, riuscì a battere a domicilio gli uomini di Pellegrini con un entusiasmante 2-3; a distanza di sei anni ci hanno pensato i teutonici a ripetere tale impresa, con un risultato ancor più rotondo, un roboante 3-4, capace di far vacillare pericolosamente i campioni d’Europa in carica.

I rossoneri sono stati gli ultimi a violare per tre volta la porta dei blancos in Europa.

I rossoneri sono stati gli ultimi a violare per  almeno tre volte la porta dei blancos in Europa

QUESTIONE DI GOL – Il calcio spagnolo è meno tattico, più spettacolare ed è più facile andare a rete. Questo è il luogo comune che da sempre accompagna il calcio spagnolo, tuttavia non c’è pregiudizio che tenga quando si parla di Barcellona e Real Madrid, le due regine della Liga che, alla stregua delle altre grandi d’Europa, hanno fatto dei rispettivi stadi dei veri e propri fortini praticamente inespugnabili. Dunque, se la notizia è un qualcosa che esula dalla normalità, allora i quattro gol siglati al Bernabeu da parte dello Schalke 04 meritano di diritto la prima pagina dei quotidiani sportivi. Basti pensare che il risultato storico dei tedeschi ha rimandato alla memoria dei più ad un 2-3 dell’ottobre del 2009, quando a fare festa a casa dei Galacticos fu il Milan di Leonardo; un parallelo che potrebbe sembrare azzardato ma particolarmente azzeccato se si tiene conto delle circostanze nelle quali tali risultati si sono concretizzati. Innanzitutto il Milan di Leonardo era una squadra, seppur già in parabola discendente, strutturata in maniera intelligente, analogamente lo Schalke di Di Matteo ha nella versatilità della rosa uno dei suoi punti di forza. Se nel Milan del 2009 trovavamo campioni già affermati quali Pirlo e Seedorf, tra gli altri, vi era posto anche per future promesse, su tutte Pato, autentico mattatore del memorabile 2-3. I minatori, a distanza di anni, presentano lo stesso mix di veterani, su tutti Howedes e Huntelaar e talenti di prospettiva come il diciannovenne Sane. Vi è un parallelo anche tra le figure di Leonardo e Di Matteo, due allenatori giovani e spavaldi, capaci di affrontare con spirito battagliero uno sfida da molti considerata persa in partenza. Due squadre quindi, consce della loro inferiorità rispetto ai blancos, che ad ogni modo sono riuscite a violare uno dei templi sacri del calcio mondiale.

Quanto al Madrid, in entrambe le situazioni, partiva col favore dei pronostici, la solita storia di Davide contro Golia, il gigante che viene battuto dal più debole. Nonostante le due imprese di Schalke e Milan resta il fatto che le merengues sono riuscite in entrambi i casi ad approdare alla fase successiva del torneo, ciò sta a significare che in campo Europeo, spesso conta più la continuità di risultati che la singola eccezione. Ad ogni modo queste sono e resteranno sempre partite indelebili per i tifosi delle “piccole”, perché si sa è sempre bello fare uno sgambetto a chi sta sopra di noi.

Marco Telluri

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