Davide Luciani
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Milan, una flebile speranza per l’Europa

Berlusconi ha posto un ultimo paletto in questa stagione: il settimo posto, che, con una serie di combinazioni, garantirebbe il posto in Europa

Milan, una flebile speranza per l’Europa
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Il Milan pare essersi deciso a continuare con Inzaghi. Berlusconi, infatti, si è convinto a proseguire con il tecnico piacentino, rinnovandogli la fiducia. La scelta è stata fatta più per mancanza di alternative che per reale convinzione nelle doti di SuperPippo, ma tant’è. Il presidente ha chiesto, però, un cambio di marcia e fissato un ulteriore obiettivo da raggiungere: il settimo posto. Perchè il settimo? Andiamo a spiegare.

L' Europa League dà un posto buono per la Champions quest'anno

L’Europa League dà un posto buono per la Champions quest’anno

POSTO EUROPA LEAGUE – L’Italia ha 6 posti di disponibili per l’Europa, cinque dei quali passano per il campionato. Le prime tre vanno in Champions (la terza passando per i preliminari), la quarta e la quinta in Europa League. A queste va aggiunta la vincitrice della Coppa Italia. Dato che, al momento, le quattro semifinaliste (Juventus, Fiorentina, Lazio e Napoli) sono tutte già ammesse all’Europa, visto che occupano tutte una posizione tra il primo e il quinto posto, la sesta piazza diventa buona per l’Europa League. Quest’anno però, ci sono due fattori da tenere in considerazione. Il primo è che l’Europa League, da questa stagione, dà la possibilità a chi vince il trofeo, di accedere alla Champions. C’è poi un’altra novità: se chi vince la Coppa Italia è già qualificata in Champions, il suo posto non viene preso dall’altra finalista, ma dalla squadra meglio classificata in campionato. Questo, facendo un esempio pratico con le italiane, porta alla seguente conseguenza:
1) Se una  tra Napoli o Juventus, attualmente in zona Champions, vince la coppa  Italia, libera il posto alla sesta.
2) Se una tra Torino, Inter e Fiorentina, vince l’Europa League e rimane fuori dalla Champions, libera automaticamente anche il settimo posto.
3) Se il Napoli, vincesse entrambe le Coppe, la quarta italiana andrebbe in Champions, quinta, sesta e settima in Europa League.

TRA IL DIRE E IL FARE C’E’ DI MEZZO IL… MARE LIGURE – Il Milan quindi, deve tifare le italiane in Europa League, Inter compresa, se vuole sperare di agguantare un posticino in quello che Galliani ha sempre considerato il retrobottega del calcio che conta. Il problema è che, non ci sono solo Inter e Torino sulla strada che porta al settimo posto, ma anche…il mare ligure. Sampdoria e Genoa (che attualmente occupano gli ultimi due posti utili per l’Europa) sembrano meglio attrezzate del Milan e, rispetto a Torino e Inter, hanno il vantaggio di non fare le coppe. Se le squadre di Gasperini e Mihajlovic si piazzassero al quinto e sesto posto, il Milan, anche arrivando settimo, rimarrebbe con un pugno di mosche in mano.

EUROPA QUASI IMPOSSIBILE – Con queste premesse, l’Europa diventa quasi impossibile. Questo Milan non sembra avere la forza, nè la qualità per lottare con chi gli sta davanti e, anche un posto così “basso” per gli standard rossoneri, sembra fuori dalla portata di Inzaghi e dei suoi. Ci vorrebbe un cambio di marcia che, al momento, è difficile da immaginare. Inoltre, Samp e Genoa sono guidate anche da un pubblico sempre più entusiasta, mentre i giocatori del Milan sono rimasti praticamente soli.
La possibilità che anche quest’anno, nonostante tifo e gufaggi vari, i rossoneri rimangano fuori dall’Europa, è molto concreto.

Davide Luciani

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