Enrico Steidler
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Salvini nella storia: solo lui poteva far giganteggiare Balotelli

Clamorosa impresa del segretario della Lega Nord Matteo Salvini, che battibecca sui social con Super Mario Balotelli e ne esce con le ossa rotte. Nessuno ci era mai riuscito

Salvini nella storia: solo lui poteva far giganteggiare Balotelli
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Il litigio mediatico, in sè, è uno dei tanti, e se non fosse per la notorietà dei protagonisti – il segretario della Lega Nord Matteo Salvini e il panchinaro del Liverpool Mario Balotelli – sarebbe passato quasi inosservato. Questa volta, però, l’ennesimo “Celebrity Deathmatch” consumato sul ring di Facebook è un vero e proprio viaggio ai confini della conoscenza, è un evento unico, inspiegabile, forse irripetibile: Balotelli ha avuto da ridire sui social, e la brutta figura – udite udite – l’ha fatta qualcun altro.

Botta e risposta fra Salvini e Balotelli

Botta e risposta fra Salvini e Balotelli

MATTEO SALVINI, PROFESSIONE TIFOSO – Se la latitudine divide, il malcostume unisce. Padani o terroni che siano, infatti, gli italiani sono tutti uguali quando si tratta di essere italioti. Capita, così, che il segretario della Lega Nord si comporti come un parlamentare borbone qualunque, e che imperversi sui social infischiandosene degli obblighi annessi e connessi al suo ruolo istituzionale. Parlo a titolo personale, oppure come tifoso rossonero, e il gioco (sporco) è fatto. Prendete Sulley Muntari, ad esempio: il centrocampista ghanese provoca il rigore che consente al Verona di portarsi in vantaggio sul Milan (partita poi finita 2-2), e come reagisce l’italiota padano? “Gli immigrati che lavorano bene – scrive Salvini sulla sua pagina Facebook – sono i benvenuti. Quindi Muntari può tornare a casa sua“.

SINGOLARITA’ STATISTICA – Ok. Fin qui niente di strano: la battuta è greve, i celoduristi apprezzano – 500 like e 45 condivisioni in poco più di due ore – e il Leader si compiace. Tutto regolare. E’ a questo punto, però, che accade l’imponderabile, l’impossibile, roba che nemmeno a Voyager: qualcuno tira le orecchie a Salvini postando su Instagram un commento azzeccato e pure auto-ironico (“Ma questa persona è seria quando dice questo o cosa? È pure un politico? Allora votate me, è meglio”) e questo qualcuno, incredibile a dirsi, è Mario Balotelli. Insomma, diciamolo: l’impresa del segretario della Lega è davvero epocale. Nessuno, infatti, era mai riuscito a tirar fuori qualcosa di buono da Super Mario; nessuno era mai riuscito a farlo sembrare un gigante.

A BUON INTENDITOR… – Ma non è finita qui. Messo di fronte all’alternativa (uscirne da uomo o uscirne da furbo), il nostro eroe ha scelto la terza via e ne è uscito da Salvini. “Il senso dell’umorismo di Balotelli è pari alla sua educazione in campo – ha replicato su Facebook come una casalinga di Voghera inacidita dalla solitudine – Si è arrabbiato perché ho criticato il suo amico Muntari? Con tutti i milioni che prendono per giocare a pallone, questi signori dovrebbero accettare ironie e critiche dei tifosi, e sorridere. Take it easy Mario!“. E già, da che pulpito “take it easy”, ma d’altra parte cosa ci si può aspettare dall’amico di Marine Le Pen? E’ risaputo, infatti, che il bresciano diversamente bianco non gli è mai piaciuto (“E’ un cretino” disse una volta di Balotelli, “E’ un po’ scemo” disse un’altra), e come se non bastasse c’è pure una sincera disistima sportiva. La stessa, tanto per capirci, di quella nutrita per l’ex tecnico rossonero Massimiliano Allegri: È una sciagura. Lo dice un milanista che vedeva il Milan anche in serie B”, dichiarò tempo fa Salvini auto-attribuendosi la patente di esperto. E poi ancora: “Non sopportavo Allegri, non è un allenatore da Milan: è molle come un fico. Avevo chiesto a Berlusconi di cacciare sia lui che Balotelli: lui era contrario all’inizio perché gli faceva vendere le magliette, poi mi ha dato retta. Ho brindato quando è andato alla Juventus, che non vincerà lo scudetto per merito suo.” Il che, se ci pensate bene, equivale a dire che alla Juve non capiscono niente di calcio, o quasi…

“Se Balotelli farà politica come gioca a pallone, meglio lasciar perdere“, disse infine Matteo “Take it Easy” Salvini. E già, l’esperto ha ragione: meglio lasciar perdere. E tacere. Tanto Super Mario ha già vinto, anzi stravinto.

Enrico Steidler

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