Modestino Picariello
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“Le origini dell’horror”: horror e giallo secondo Francesco Basso

L’esperto di Lucio Fulci dopo il successo nell’horror si tinge di giallo con "Venerdì santo". L'incontro con l'autore è avvenuto il 7 marzo a Bordighera.

“Le origini dell’horror”: horror e giallo secondo Francesco Basso
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fulci horror

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Horror, violenza, gialli. E’ questo il mondo che da sempre attrae una buona fetta di lettori ed è questo il sostrato su cui si muovono le ultime pubblicazioni dell’apprezzato scrittore ligure Francesco Basso. L’opportunità per conoscere il suo punto di vista è quella di sabato sette marzo alle 18 alla Libreria di Via Vittorio Emanuele 252 a Bordighera , quale secondo appuntamento della frequentata rassegna letteraria “A Orlando piace il giallo”. Moderatrice Emanuela Tralci che presenterà con l’autore Lucio Fulci, le origini dell’Horror” e il racconto “Venerdì Santo” tratto dall’antologia curata da Ferdinando Molteni “Savona in Giallo”, raccolta dove sono protagonisti tra gli altri Felice Rossello, Daniela Piazza, Max Mauceri, Maurizio Pupi Bracali, Elena Buttiero, lo stesso Ferdinando Molteni e appunto l’autore rivelazione dell’anno Francesco Basso, di cui stanno parlando tutte le principali testate. Scrittore, appassionato di film horror, giornalista, leader della rock band ligure “Bankok pericolosa” .

LUCIO FULCI. LE ORIGINI DELL’HORROR – Francesco Basso parte da un punto di vista particolare per analizzare l’opera di Fulci: la violenza. E cerca di costruire la cronologia della violenza, di andare alle origini dell’horror, di verificare dove altri hanno dato per scontato che l’horror non centrasse per niente. Come ci rivela lo stesso Basso “l’abilità di stupire lo spettatore, di sconvolgerlo, è stata preponderante nella poetica di Fulci che l’ha fatto diventare un genere immediatamente riconoscibile. Basta vedere le inquadrature, le costruzioni figurative, si capisce subito quando un film è suo. Come Tarantino inserisce nei suoi film delle vere “bombe” di violenza che sembrano non essere connesse alla narrazione così Fulci mette particolari macabri in film non propriamente horror. Una cronologia della violenza dove film apparentemente slegati tra loro sono invece saldamente legati da immagini ricorrenti , estremamente crudeli. Le zoomate ossessive sugli occhi, piani sequenza che bruciano il respiro,la ripresa diretta della violenza senza il minimo scatto”. Uno sguardo tecnico ma piano per il lettore per avvicinarsi alla filmografia completa, ad un horror particolare, dove sembra davvero di essere dietro la telecamera.

VENERDI’ SANTO – Parimenti di alto livello il giallo della giovane promessa contenuto nell’antologica curata da Molteni . Un racconto psicologico, introspettivo o meglio claustrofobico, dove il protagonista , un sopravvissuto della seconda guerra mondiale crede di riconoscere, in mezzo alla folla accorsa alla processione del “Venerdì Santo” il sadico aguzzino che lo torturò. Protagoniste, anche se sullo sfondo, le vie di Savona nella quale è sapientemente ambientato. Certo, una Savona da brivido.

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