Gianpiero Farina
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Inzaghi e Zola: partite diverse ma destini incrociati

Oggi i due allenatori si giocano la permanenza sulle rispettive panchine

Inzaghi e Zola: partite diverse ma destini incrociati
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Sampdoria-Cagliari e Milan-Verona: questi sono i due anticipi della 26a giornata di Serie A. Le due partite sono legate da un qualcosa: i destini di Inzaghi e Zola, le cui panchine scottano e traballano sempre di più.

Oggi per Filippo Inzaghi contro il Verona c'è in gioco la sua permanenza sulla panchina del Milan.

Oggi per Filippo Inzaghi contro il Verona c’è in gioco la sua permanenza sulla panchina del Milan.

INZAGHI SENTE ANCORA LA FIDUCIA – “Sono stimolato a far tenere vivo il pensiero che la società aveva di me quest’estate. E’ normale essere sotto tiro quando sei l’allenatore del Milan ma il mio sogno è di dare ancora tanto a questo club. Sento l’affetto della società che, a giugno, farà la sua scelta. Ma il Milan resterà sempre nel mio cuore, queste la parole di Filippo Inzaghi nella conferenza della vigilia. Non intende arrendersi l’allenatore rossonero e vuole giocarsi tutte le sue carte sino all’ultimo sicuro che la dirigenza, Galliani in primis, è ancora dalla sua parte. Certo un risultato negativo rischierebbe di far veramente saltare il banco e il Milan sarebbe probabilmente costretto a cambiare per la terza volta allenatore nel giro di poco più di anno. Qualcosa di clamoroso per chi era abituato a stare in prima pagina per i successi e non i cambi in panchina.

ZOLA E LA MANCANZA DI RISULTATI – “Conosco le implicazioni della mia professione. Io continuo a lavorare con serietà ma so che tutto dipende dai risultati. Sono il primo a non essere contento di come stanno andando le cose. Accetto le critiche su di me e sulla squadra ma non si può dire che non ci stiamo mettendo impegno“, queste le parole di Gianfranco Zola. Grinta e determinazione dell’allenatore rossoblù. Proprio ciò che manca ai suoi giocatori in campo. E forse il tecnico ex Watford non sopporta chi parla della sua inadeguatezza in una situazione così delicata come quella che sta vivendo il Cagliari. Certo un esonero dopo così poche partite e senza aver lasciato alcuna impronta sarebbe una macchia nella sua carriera in panchina difficile da cancellare. Zola e Inzaghi: tante diversità ma tantissimi punto comune. Uno soprattutto: il loro destino è strettamente legato ai risultati di oggi.

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