Orazio Rotunno
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Uefa, toglietemi tutto ma non il Dream team: l’utopia-Inter

Sanzione Uefa, mancati introiti Champions, rinnovi pesanti e riscatti obbligatori: ma per Pedro e Yaya Tourè avanza sempre qualcosa

Uefa, toglietemi tutto ma non il Dream team: l’utopia-Inter
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Pedro, Lavezzi, Yaya Touré, Reina e persino Gerrard, settimane fa. No, non è Fifa 15, non è nemmeno qualche nuovo club comprato da uno sceicco taiwano: è l’Inter, dell’indonesiano Thohir. Cosa c’è di vero nelle voci degli ultimi mesi è difficile stabilirlo, è bastato l’arrivo di Mancini a portar con se entusiasmo, paraocchi e presunti fenomeni. Ciò che era necessario, punti e vittorie, scarseggiano: come non bastasse, pesa come un macigno l’incombente multa che presto l’Uefa notificherà al club neroazzurro.

Eppure si sogna, si cerca, si programma: intanto, occorre trovare il danaro per i riscatti obbligatori di Medel, Dodò, Hernanes, Brozovic, Shaqiri e gli 8 milioni già a bilancio futuro per Murillo. Forse andrà via Handanovic, forse Kovacic, più probabile Icardi: nel frattempo, per due di questi tre, si spalancano le porte di rinnovi faraonici, con l’argentino prossimo a passare dagli 800 mila euro attuali ai quasi 3 milioni netti l’anno. Tocca diventare ultras del Sunderland e del Chievo, o persino in B del Bologna, per sperare di non passare un’estate a bocca asciutta. In Premier Alvarez porterà 11 milioni in caso di salvezza, altri 3 Schelotto con 25 presenze e permanenza in A, Mbaye altri 3 milioni se i felsinei saranno promossi. E per fortuna che c’è Alvaro Pereira, con i suoi 5 milioni di riscatto obbligatorio dal Brasile. 11 milioni sono sicuri, arriveranno dalle due genialate in stile-Branca: Bonazzoli e Duncan alla Samp per 7 e 4 milioni, con il primo sul quale vi sarà un diritto di contro-riscatto. L’Uefa dovrebbe portar via dalle casse interiste fra i 4 e gli 8 milioni di euro: se la matematica non è un opinione, fate voi. Ad occhio e croce, pensare a Pedro del Barcellona, Yaya Turè del Manchester City e Lavezzi del Psg non sembra il massimo del realismo.

Ma per loro c’è sempre tempo, si: così come per far la fine del Parma.

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