Simone Viscardi
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Attenta Inter, la Uefa cala la stangata

Deficit di 180 milioni per l'Inter. Probabile una multa salatissima per aver violato il FairPlay Finanziario, ma non tutto il male vien per nuocere

Attenta Inter, la Uefa cala la stangata
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Dopo gli accertamenti, ecco la stangata. Il fascicolo relativo all’Inter è stato esaminato attentamente dall’Uefa, che non sembra contentissima dello stato delle finanze nerazzurre. Oltre 180 milioni di debiti per la società di Erick Thohir, troppi per gli standard dell’organo supremo del calcio europeo. Certo, a prima vista stride vedere club come Man City e Psg bruciare cifre ben maggiori senza essere punite, ma non tutto il male verrebbe per nuocere.

Piero Ausilio, protagonista del mercato dell'Inter.

Piero Ausilio, protagonista del mercato dell’Inter.

LA MULTA E LA ROSA – La prima sanzione a carico dell’Inter sarebbe pecuniaria, non esattamente in piena linea con una politica che prevede l’eliminazione di esborsi inutili da parte delle società, ma tant’è. Si parla di 6-7 milioni di multa, una cifra importante che stravolgerebbe i piani di mercato estivi di Ausilio & co. Il buon Piero è ormai abituato a fare i salti mortali con casse parecchio ristrette, ma appare sempre più probabile la cessione di uno dei due big “sacrificabili” in rosa: Handanovic o – molto più probabilmente – Maurito Icardi. L’altra punizione, invece, potrebbe aprire scenari interessanti. Rosa ridotta per le prossime campagne europee a soli 21 uomini ,a dispetto degli attuali 24, mantenendo l’obbligo di iscrivere giocatori cresciuti in seno alla squadra o a livello locale. Fassone e Bolingbroke sono attesi a breve nella sede della Uefa a Nyon, per discutere del provvedimento e cercare una riduzione della pena. In caso di ammorbidimento, la Uefa potrebbe pretendere dall’Inter un maggiore inserimento in prima squadra di giovani provenienti dal vivaio.

LA MANNA EUROPEA – Questa sarebbe la soluzione auspicabile dai tifosi interisti. Se la Uefa obbligasse l’Inter a irrorare la rosa con forze fresche provenienti dalle giovanili, ci sarebbe finalmente la possibilità di vedere i campioncini di coach Vecchi misurarsi con i più grandi, dando un senso a tanti anni di investimenti sul vivaio. Risorse ridotte per il mercato e obbligo di sfruttare il “materiale umano” già tesserato: la strada per la rinascita potrebbe clamorosamente partire da una multa.

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