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Basket

Nba, i risultati della notte: LeBron abbatte Boston

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LeBron James decisivo nella notte Nba.

Sette gare nella notte Nba, dove gli occhi di tutti erano posati sui Cleveland Cavs di LeBron James. Dopo l’ammissione di colpevolezza per la sconfitta contro i Rockets, il Prescelto decide di mettere in scena una delle sue serate perfette, costringendo alla resa i Boston Celtics. Nelle altre sfide Ko per Houston (priva dello squalificato Harden) contro gli Hawks, mentre vincono Chicago e – in ottica playoff – Charlotte. Scopriamo come è andata.

Jeff Teague, Atlanta Hawks. La squadra della Georgia è la più rappresentata all'ASG 2015.

Jeff Teague, Atlanta Hawks.

IL RE SI SIEDE SUL TRONO – Diciassette punti in meno di un quarto d’ora. Tanto basta a LeBron James per indirizzare il match tra Cavs e Celtics. Con il prezioso aiuto di Irving la squadra di coach Blatt si rialza dalla sconfitta contro Houston, riprendendo la propria scalata ai vertici della Eastern Conference. Il primo tempo da 65% dal campo deve far paura alle antagoniste, se la franchigia dell’Ohio è concentrata potrebbe non essercene per nessuno. Boston è solo una vittima sacrificale, in una partita che vede finalmente sul parquet Gigi Datome (7 punti per lui). Alla sirena (dopo un quarto e mezzo di puro Garbage Time) è 110-79 Cavs. Al primo posto ad est, comunque, rimangono sempre gli Atlanta Hawks, che sfruttano l’assenza di Harden per liquidare i Rockets. I texani rimangono in partita fino alla fine, ma soffrono l’assenza dell’uomo a cui consegnare i palloni scottanti, e nel finale si fanno rimontare dagli Hawks. Teague ne mette 25, ma anche Horford e Millsap non deludono le attese, per il 104-96 finale. Successo utilissimo anche per Chicago, che fa a meno di Rose e Butler ma riesce comunque a sconfiggere Washington. L’uomo della provvidenza è Nikola Mirotic, Top Scorer (23) ed MVP del match (chiuso 97-92).

LE ALTRE – Serata altalenante per gli italiani. Danilo Gallinari trascina letteralmente alla vittoria i Denver Nuggets contro Milwaukee. I 26 punti dell’azzurro consentono alla squadra del Colorado di rialzare la testa dopo qualche Ko di troppo, mandando al tappeto i Bucks per 106-95. Va peggio a Bargnani, che crolla al Madison Square Garden al cospetto dei Sacramento Kings. New York era reduce da qualche uscita positiva – con lo zampino del Mago – ma non riesce ad arginare la strepitosa produzione offensiva dei californiani (86-124 alla sirena). Per una californiana che ride, un’altra continua a piangere. Parliamo dei Los Angeles Lakers, beffati per un punto in casa degli Charlotte Hornets (104-103). Per chiudere, successo esterno degli Utah Jazz, capaci di espugnare il complicato parquet di Memphis per 82-93.

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