Fulvio Fontana
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A Vicenza è “miracolo Marino”: dalla Lega Pro al sogno della A

Con lui in panchina numeri da primato: in 17 gare tre sole sconfitte, tre pareggi e ben 11 vittorie (le ultime sei consecutive)

A Vicenza è “miracolo Marino”: dalla Lega Pro al sogno della A
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Il Vicenza ha saputo che sarebbe stata la 22ª squadra del campionato cadetto il pomeriggio del 29 agosto 2014, a poche ore dall’inizio della contesa ufficiale previsto per il giorno dopo. Tutto comincia con il fallimento del Siena, poi con il vano tentativo di ripescaggio del Novara, infine con l’annullamento dell’iscrizione del Pisa, lo sconcerto di Juve Stabia e Matera, anch’esse in agguato per la risalita; alla fine la caccia alla B l’ha vinta il Vicenza, preferita a tutte le inviperite concorrenti e con una squadra costruita per la Lega Pro che all’indomani avrebbe dovuto affrontare il Latina (partita naturalmente rinviata), quasi in A la stagione precedente.

Bologna-Vicenza 0-2

Moretti, decisivo con una doppietta contro il Bologna

Squadra affidata a Giovanni Lopez che deve realizzare l’impresa di far disputare ai suoi un campionato di categoria superiore con calciatori scelti e previsti per uno inferiore.  E subito la strada si dimostra in pendenza, tant’è che dopo 11 giornate, con un bottino di appena due vittorie (contro Bari e Pescara), 4 pareggi (tra cui quello con il Bologna) e 5 sconfitte, il Presidente Tiziano Cunico si vede costretto ad esonerare il tecnico romano e a rimpiazzarlo con Pasquale Marino, allenatore abituato a ben altri palcoscenici (Catania, Udinese, Parma), ma negli ultimi anni in leggero declino e con un esonero patito a Pescara (squadra per la quale aveva ancora un contratto di un anno); Marino accetta la sfida e nella gara d’esordio vede la sua squadra affrontare in trasferta la capolista Carpi, subendo una sconfitta di misura. Esordio amaro, ma il Vicenza disputa una signora partita e nel turno successivo ritorna alla vittoria interna con la Pro Vercelli; è però nel successivo scontro esterno con l’Avellino che Marino e i suoi ottengono il primo vero colpo dell’anno sbancando il Partenio con un gol di Cocco e realizzando il primo e incoraggiante segnale di svolta della stagione; fino al termine del girone di ritorno il Vicenza otterrà altre tre vittorie, due pareggi e due sconfitte (Entella e Frosinone): un cammino dignitoso che se non altro porterà gli uomini di Marino lontani dai bassifondi della classifica.

Ma è nel girone di ritorno che si costruisce insieme la favola e l’impresa della squadra del Patron Cunico: dal pareggio a Latina, all’apoteosi di venerdì nell’anticipo al Dall’Ara, i numeri sono da capogiro: 1 pareggio appunto e sei vittorie consecutive (tre in trasferta), 12 gol fatti e appena uno subito, più che una difesa un bunker, quello allestito dal tecnico di Marsala. A Bologna per sua stessa ammissione la migliore partita da quando siede in panchina: equilibrio tra i reparti, ripartenze veloci, un Di Gennaro in grande spolvero, Manfredini, Brighenti e Sampirisi senza sbavature, Moretti strepitoso nei calci piazzati e in corsa, Cocco a fare reparto da solo in attacco: insomma un’alchimia quasi perfetta. Domani, complice il turno infrasettimanale, di nuovo in campo contro il Lanciano e in tanti ormai, tifosi e non, ad aspettare con grande curiosità le gesta degli undici biancorossi e del suo rinato allenatore.

Fulvio Fontana

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