Gianpiero Farina
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Il Liverpool batte anche il City: i segreti dei Reds

La squadra di Rodgers non sbaglia più un colpo

Il Liverpool batte anche il City: i segreti dei Reds
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Il Liverpool batte il Manchester City 2-1 grazie ai gol di Henderson e Coutinho. Vendicata così la sconfitta per  3-1 dell’andata. I Reds si portano al quinto posto in classifica scavalcando il Southampton e rimanendo prepotentemente in corsa per un posto in Champions League.

Il Liverpool batte il City 2-1 grazie ad un gol di Coutinho.

Il Liverpool batte il City 2-1 grazie ad un gol di Coutinho

LA PARTITA – A portarsi in vantaggio sono i padroni di casa con Henderson che trafigge Hart con un tiro a giro. La squadra di Pellegrini reagisce subito e, dopo aver colpito un palo con Aguero, trova il gol del pareggio con Dzeko. Partita giocata su ritmi elevatissimi anche nella ripresa dove il Liverpool domina e trova il gol partita con Coutinho con una bordata di destro. Una sconfitta che allontana il City dalla capolista Chelsea, ora a -5 e con una partita in meno.

I SEGRETI – Ma quali sono i segreti dei Reds? Dopo l’eliminazione della Champions League e un inizio di campionato disastroso, Rodgers ha lavorato molto con i suoi giocatori per far ritrovare alla squadra una sua identità. Il miglioramento nel gioco e nei risultati è coinciso con il cambiamento di modulo e il passaggio al 3-4-2-1. Fondamentale lo spostamento di Emre Can  vero pupillo del mister nord-irlandese – sulla linea difensiva, dove con Skrtel, Sakho, e Lovren va a costituire un muro impenetrabile. Ha iniziato a splendere anche le stella Markovic  pagato 25 milioni di euro al Benfica – nel ruolo di ala destra del centrocampo a quattro. E poi giocatori come Lucas Leiva, Henderson e l’immortale Gerrard in mezzo al campo garantiscono protezione per la difesa. Ma sono fondamentali per questo Liverpool gli inserimenti tra le linee, i tagli ed i movimenti di Coutinho, Sterling e Lallana. Si attende solo il ritorno ad alti livelli di Sturridge, non al 100% dopo l’infortunio alla caviglia che l’ha costretto a stare fermo per 2 mesi. Certo, ciò che balza più agli occhi di tutti è l’esclusione di Mario Balotelli, sempre più ai margini. Ma lui forse non si adatta alla filosofia del nuovo Liverpool di Rodgers, dove il collettivo viene prima dei singoli.

Gianpiero Farina

 

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