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Fiorentina, Neto torna alla ribalta: possibile dualismo da qui a fine stagione

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Norberto Neto, un portiere normale protagonista di una vicenda normale

Dopo il fattaccio legato al rinnovo contrattuale si pensava che a Firenze per Neto non ci potesse essere più spazio, con Tatarusanu che aveva risposto presente dopo che il brasiliano era stato messo fuori. Poi è arrivato l’infortunio, 10 giorni fuori per il rumeno e il brasiliano che da grande professionista è tornato a difendere la porta viola, risultando anche determinante nelle due partite fin ora giocate contro Tottenham e Inter. A testa alta l’estremo difensore ha lavorato prendendosi, giustamente, la sua buona dose di critiche dopo che è venuta fuori la storia del suo possibile passaggio alla Juventus a fine anno. Juventus che sarà proprio la prossima avversaria dei viola, una sfida tra futuro e presente per Norberto?

Tatarusanu potrebbe perdere il posto da titolare

Tatarusanu potrebbe perdere il posto da titolare

LE PAROLE DI MONTELLA – In conferenza stampa il tecnico campano è stato chiaro: “Quando scelsi di mandare in campo Tatarusanu è perché mi dava più garanzie in quel momento, adesso avere a disposizione due portieri così forti è un bel problema”. Parole forti che sanno di apertura: “L’ho visto sereno, è tutto da dimostrare se andrà alla Juve, se sta bene gioca”. In sostanza Montella riapre nuovamente ad una sorta di ballottaggio tra i due, nonostante la situazione contrattuale del numero 1 viola.

IL FUTURO – Ci sono molti interrogativi adesso su questa situazione. Tatarusanu è senza dubbio il futuro, su questo non ci piove, ma attualmente Montella non sembra convinto al 100% di lasciare la porta a Tata da qui alla fine della stagione. Tiene molto conto della situazione psicologica dei propri giocatori, in precedenza Neto non era concentrato a tal punto da garantirgli un rendimento ottimale, mentre Tata si. Adesso, a quanto pare, non ci sono più favoritismi ed il ruolo di portiere potrebbe essere itinerante, con i due numeri uno che si potrebbero contendere il posto partita dopo partita. Nulla è più sicuro, Tatarusanu è un punto fermo per quanto riguarda il futuro, ma le parole di Montella sanno di apertura ad un possibile, ed ennesimo, dualismo in porta. Sarà un finale di stagione impegnativo per i viola e di certo l’abbondanza non è un danno, ma nessuno si sarebbe aspettato che Neto, dopo ciò che aveva fatto, si sarebbe ricandidato prepotentemente per una maglia da titolare.

Edoardo Baracco

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