Orazio Rotunno
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Mancini e Mazzarri, il grande caso di prostituzione intellettuale

Almeno tre scelte discutibili del tecnico jesino, ma ancora una volta tutto tace: e tornano in mente le parole di Mou...

Mancini e Mazzarri, il grande caso di prostituzione intellettuale
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Tre mosse insensate, che sarebbero costate la gogna mediatica e della Scala del Calcio a Walter Mazzarri: Mancini invece attraversa indenne anche questa scellerata formazione, manca l’avvicinamento non solo alla zona Champions ma vede allontanarsi anche quella utile per qualificarsi alla prossima Europa League. Ebbene si, perchè l’illusione di un trionfo europeo continua a distrarre dalla realtà: l’Inter, ad oggi, ha grosse probabilità di vivere la prossima stagione solo fra i confini nazionali. E intanto in Germania, il Wolfsburg, ne fa 5 al Werder Brema….

DEJA VU SPECIAL, UN ESEMPIO DI PROSTITUZIONE – Quando Mourinho fece quella conferenza rimasta nella leggenda, nessuno avrebbe immaginato potesse tornare d’attualità nel 2015, nello specifico parlando del confronto fra Mazzarri ed il Mancini 2.0. Qualche crediti Roberto l’avrà pur guadagnato con anni di successi, ci mancherebbe, ma l’omertà con cui certe indecifrabili decisioni riescono a passare inosservate stupisce. Perchè una cosa è certa, fosse stato Walter Mazzarri il nome e cognome sotto gli 11 mandati in campo ieri dal tecnico jesino sarebbe venuto giù lo stadio. La cronaca di una serata degli orrori: Campagnaro ancora una volta titolare fuori ruolo e con le valigie in mano, il contratto non rinnovato scade a giugno. veniva già da prestazioni deludenti e, se non gli si può chiedere molto in fase offensiva, continua a peccare anche in quella difensiva, motivo supponiamo per il quale viene preferito nuovamente a Dodò. Eppure per Mancini il ruolo dei terzini è fondamentale, devono stare alti, saper attaccare e avere qualità coi piedi: Campagnaro farà anche Armando come secondo nome, ma spiegate al Mancio che ciò non basta per farne un giocatore di pallone. Podolski, per lui nuova chance: si, ve lo annunciamo, era sceso in campo altre 8 volte. L’unica dove forse ce ne siamo accorti era allo Juventus Stadium, una Juve sulle gambe e lui che a venti minuti dalla fine sembra correre quando sono gli altri che camminano. Ormai è marzo ed il tedesco sembra avere un freno a mano nella mente e nelle gambe, il 4 in pagella è persino generoso: un fantasma totale, non da oggi, totalmente penalizzante per una squadra che in casa necessiterebbe di sostegno dalle punte soprattutto a cospetto di un’ottima Fiorentina. Dando per buona la condizione non ottimale di Palacio, poi entrato splendidamente in partita, in panchina scalpitava un Puscas cercato dallo stesso Arsenal da cui Lucas proveniva e che nelle poche apparizioni ha dato mostra di grande personalità ed ottimi numeri. Oppure lui, la terza e più folle scelta di Roberto Mancini: Shaqiri fuori. In settimana non ci sarà l’Europa League, da come è entrato in campo tutto sembrava meno che stanco, nonostante la Fiorentina fosse leggermente calata: ha spaccato come previsto la partita in due, ed anche al 70% avrebbe senza dubbio aiutato la squadra più di quanto abbia provato a fare Podolski, per gli amici Podols-chi?

In tutto questo, c’è un Kovacic nuovamente nomade in campo, già confuso di suo e continuamente spostato di posizione: Brozovic messo alto a destra nel 4-2-3-1 in corso d’opera ed un Vidic lasciato in difesa anche con la viola in 9, quando negli ultimi 5 minuti avrebbe creato il panico nell’area di rigore avversaria da centravanti aggiunto. Ma, l’allenatore è oggi è Mancini: con Walter Mazzarri ci si sarebbe fermati al nome di Campagnaro per creare una sommossa popolare. Oggi invece si parla di rinnovo per Icardi, di vincere l’Europa League per andare in Champions e di Yaya Tourè. 

Il fumo negli occhi della prostituzione intellettuale: lo disse uno che ieri è tornato a vincere l’ennesimo titolo della sua leggendaria carriera.

@OrazioRonnye9

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One Response to Mancini e Mazzarri, il grande caso di prostituzione intellettuale

  1. livio 2 marzo 2015 at 22:50

    Mazzarri stava valorizzando Kovacic, ed altri giovani che ora hanno perso il posto in squadra e quando sbagliavano partita l’allenatore Mazzarri era un asino, ora con Mancini i giocatori sono tutti asini mentre l’allenatore è bravo…se non è prostituzione intellettuale questa…e comunque condivido tutto il pezzo e aggiungo che la curva dell’Inter è l’unica che si salva da questa prostituzione intellettuale avendo capito e difeso Mazzarri fino all’ultimo.

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