Antonio Fioretto
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Cambia la tua vita con un Glik: il difensore-goleador da record

Il gol che ha steso il Napoli è il sesto stagionale: nessun difensore in Europa ha segnato quanto Kamil Glik, alla miglior stagione della sua carriera

Cambia la tua vita con un Glik: il difensore-goleador da record
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Il web si è scatenato. Per molti è “Assassin’s Glik“, per la durezza delle sue giocate e l’irruenza delle sue entrate, ironicamente definite (appunto) assassine. Per altri è uno dei protagonisti di Calciatori Brutti o di Delinquenti Prestati al Mondo del Pallone, satiriche pagine calcistiche che lo rendono spesso attore delle proprie divertenti trovate. La verità è che, molto più semplicemente, lui è Kamil Jacek Glik, di mestiere difensore, nato in Polonia in una città dal nome impronunciabile (per la cronaca: Jastrzebie Zdroj). Giocatore e capitano del Torino, sta vivendo una stagione letteralmente fantastica. I numeri non lasciano dubbi: Glik è uno dei migliori difensori, ad oggi, del panorama della Serie A. Non solo. Le statistiche dicono che in Europa non c’è nessuno come lui. 

Glik, nato il 3 Febbraio di 26 anni fa, ha finora disputato 20 partite nella stagione in corso, quella 2014-2015. In tutto ha accumulato 1894 minuti giocati. Oltre all’altissima media voto (6.5), balza all’occhio la straordinaria capacità del giocatore in zona gol. I gol finora realizzati sono ben 6, compreso quello che ieri ha deciso la gara contro il Napoli regalando tre pesantissimi punti a un Toro lanciatissimo. Le statistiche parlano chiaro: Glik segna un gol ogni 300 minuti, uno ogni 500 se si aggiungono anche le ulteriori 7 presenze tra Europa League e Coppa Italia. Per intenderci, i due capocannonieri del campionato segnano un gol ogni 132 minuti (Tevez) e uno ogni 136 minuti (Icardi). Con l’unica differenza che il loro lavoro è quello di buttarla dentro e che quello di Glik (invece) dovrebbe essere esattamente l’opposto.

Walter Sabatini: nel 2010 fu lui, da ds del Palermo, a portare Glik in Italia

Walter Sabatini: nel 2010 fu lui, da ds del Palermo, a portare Glik in Italia

Nessun difensore, come detto, in Europa ha segnato più di Glik. Nemmeno i top player delle inglesi o delle tedesche. Il giocatore, titolarissimo della Polonia, fu scoperto nel 2010 da Walter Sabatini, allora ds del Palermo. In realtà, furono i polacchi del Piast Gliwice ad offrirlo ai rosanero. E Sabatini non si lasciò sfuggire l’occasione. Con i siciliani non scese però mai in campo. L’anno successivo fu mandato in prestito al Bari, dove nel derby pugliese contro il Lecce disputò la sua prima partita in Serie A. Nel 2011 il passaggio al Torino, fortemente voluto da Gianluca Petrachi. E’ al Toro che Glik deve tutte le sue fortune: in tre stagioni e mezza le presenze sono 110 e i gol addirittura 12.

Un metro e novanta per 80 kg: difensore dotato di incredibili doti fisiche, che lo rendono un pericolo pubblico anche nelle aree avversarie, ma al contempo longilineo e piuttosto discreto anche nelle giocate di movimento. Il Torino se lo gode e continua nel proprio momento roseo: contro il Napoli è arrivato il quattordicesimo risultato utile consecutivo e il salto nella metà sinistra della classifica. Una vittoria importantissima, che chiude una settimana pazzesca per i cuori granata: indimenticabile il successo di giovedì al San Mames.

La fascia da capitano commemorativa di Kamil Glik

La fascia da capitano commemorativa di Kamil Glik

Vero cuore granata, Kamil Glik è destinato a fare ancora le fortune di allenatori e fantallenatori. Lui che non perde mai occasione per ricordare il passato e la storia del Torino, e di commemorare le tragiche morti di Superga. Il 4 Maggio 2014, in occasione del 65esimo anniversario della strage, scese in campo con una bellissima fascia di capitano in onore dei cosiddetti “Invincibili”. A sottolineare il fatto che nelle sue vene scorre sangue granata. Cambia la tua vita con un Glik. Lui l’ha fatto. Il Toro anche.

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