Giuseppe Landi
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Milan, che pena: solo 0-0 col Chievo

Inzaghi perde per infortunio Montolivo e De Jong. Ora anche l'Europa League si allontana

Milan, che pena: solo 0-0 col Chievo
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La venticinquesima giornata di Serie A si apre con uno scialbo 0-0 tra Chievo e Milan. Al “Bentegodi” la squadra di Inzaghi non è riuscita ad andare oltre il pari, rischiando anche di tornare a casa con una sconfitta. Avvio di gara con un coraggioso Chievo che prova a stare alto pressando i portatori di palla rossoneri, conquistando anche alcuni corner. All’8′ Destro servito con un lancio lungo prova a toccare la palla, ma riesce solo a sfiorare, Bizzarri ringrazia. E’ un Milan lento e prevedibile, con zero occasioni da rete create. Allora i veneti provano ad approfittarne, prima con una conclusione dalla distanza di Meggiorini, poi con Pellissier, bloccato soltanto da un sempre straordinario Diego Lopez. Menez non riesce ad essere decisivo, come più volte in questa stagione, e nel finale di prima frazione rischia anche di finire anzitempo la sua gara a causa bruttissimo intervento da dietro su Pellissier.

OLTRE AL DANNO LA BEFFA – Non solo due punti persi per i rossoneri, ma anche due infortuni – a Montolivo e De Jong – che rischiano di peggiorare seriamente la situazione in vista dei prossimi impegni. Il capitano del Milan è stato sostituito nella ripresa da Honda, che ha avuto un grande impatto colpendo la traversa con un gran tiro da fuori. Poi il nulla, o quasi. Se non Alex che rischia di beffare il proprio portiere, e due spunti personali dei nuovi entrati Paloschi e Cerci. Sesta partita senza segnare per il Milan, proprio come nella scorsa stagione; anche l’Europa meno nobile si allontana. Per il Chievo, dopo la disfatta di Empoli, un punto utile nella corsa alla salvezza.

TABELLINO DELLA GARA E PAGELLE NUMERICHE:

Chievo (4-4-2): Bizzarri 6; Mattiello 7, Dainelli 6, Cesar 6, Zukanovic 5.5; Schelotto 6, Izco 6, Hetemaj 6.5, Birsa 6 (37′ st Radovanovic S.V.); Meggiorini 6 (31′ st Fetfatzidis S.V.), Pellissier 6 (24′ st Paloschi 6). A disposizione: Bardi, Seculin, Sardo, Gamberini, Cofie, Biraghi, Vajushi, Christiansen, Pozzi. Allenatore: Maran 6.

Milan (4-3-1-2): Diego Lopez 6.5; Bonera 5.5, Alex 5.5, Bocchetti 6, Antonelli 5.5; Montolivo 5 (1′ st Honda 6), De Jong 6.5 (33′ st Cerci S.V.), Poli 6; Bonaventura 6; Menez 5, Destro 5.5 (20′ st Pazzini 5.5). A disposizione: Abbiati, Gori, Essien, Calabria, Paletta, Mexes, Muntari, Van Ginkel, Suso. Allenatore: Inzaghi 5.

Arbitro: Calvarese 6.5.

Ammoniti: Menez, Alex, Antonelli (M), Meggiorini (C)

TOP&FLOP CHIEVO-MILAN 0-0

Mattiello, il giovane che ha incantato il "Bentegodi"

Mattiello, il giovane che ha incantato il “Bentegodi”

TOP

MATTIELLO 7 – Grandissima prestazione del giovanissimo classe ’95 in prestito dalla Juventus. Risulta il migliore in campo, dimostrando di possedere già grande personalità, fondamentale per esprimersi al meglio a questi livelli. Maran gli regala la prima maglia da titolare in A, e lui ripaga la fiducia, ‘rischiando’ anche di essere confermato nelle prossime gare.

DE JONG 6,5 – Proprio quando sembrava essere tornato la ‘vecchia’ roccia, l’olandese si ferma nuovamente. Problema ad un flessore per lui, che rischia di stare fuori per un pò di tempo. Altri rimpianti per Inzaghi, visto il De Jong visto questa sera. Incredibile il recupero su Meggiorini, quando in scivolata blocca il tiro dell’attaccante clivense.

FLOP

MONTOLIVO 5 – Soltanto 45′ giocati, per fortuna del Milan verrebbe da dire. Passo indietro rispetto alla prestazione di Cesena, lento in fase di impostazione, manca di qualità. E il regista dei rossoneri, il dopo Pirlo, sarebbe l’ex Viola? Flop assoluto, considerando che indossa anche la fascia di capitano.

INZAGHI 5Ormai non ha pià alibi. Gli si chiedevano 9 punti contro squadre come Empoli, Cesena e Chievo, invece ne sono arrivati soltanto 5. Le occasioni da rete create nelle tre partite, forse si potrebbero contare sulle dita di una mano. Forse. Eppure in rosa ci sono giocatori del calibro di Menez, Destro, Cerci, Honda, Pazzini e via dicendo. Squadra senza una filosofia di gioco, dopo sei mesi qualcosa si sarebbe dovuta già intravedere. Le speranze di conferma sono ridotte al lumicino. Giustamente. Perchè il Milan non può essere questo.

Giuseppe Landi (@PepLandi)

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