Modestino Picariello
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Calcio e violenza: atto secondo, scena pessima

Dalla Grecia all'Olanda a Nyon all'Europa: violenza - calcio 3-0 a tavolino, ma nessuno può dirlo per non far saltare il banco che ingrassa tutti

Calcio e violenza: atto secondo, scena pessima
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Se il calcio è l’ultima rappresentazione sacra del nostro tempo, come diceva Pasolini allora bisogna dire che la coerenza con la realtà ha dello spaventoso. Addio all’isola felice, al classico sfogo tra ragazzi e all’Europa migliore di noi. Abbiamo superato il baratro: pronti al salto nel buio?

Anche l'Europa League cede alla violenza

Anche l’Europa League cede alla violenza

TAGLIAR LA TESTA AL TORO – Ci eravamo lasciati con una domanda: meglio un tifoso violento in uno stadio o fuori dallo stadio? A strettissimo giro di posta ci risponde Tsipras, neo-presidente greco: meglio toglierlo proprio di mezzo il tifoso! Con un procedimento che non ha eguali in tutta Europa, la Grecia sceglie una strada rischiosissima, la sospensio anche se è vero, e non molti lo sanno, che era in balia di una situazione che dire imbarazzante è dire poco. Seguitemi: come è stato detto su tutti i giornali, lo scorso weekend in Grecia se le sono date di santa ragione dentro e fuori dai campi. Il ministro greco allo sport, allora, ha usato il pugno di ferro: tutti i presidenti di squadre di calcio dovranno incontrarsi per porre un freno alla violenza! Ma, all’incontro, se le sono date di santa ragione pure i presidenti! Pensando a come stiamo messi noi con Ghirardi e Lotito: meglio essere governati da stupidi o da criminali? Ai posteri l’ardua sentenza…

CONCEDERE IL BIS – Se anche Tsipras avesse avuto dei dubbi sulla sua scelta, il Feyenoord ha provveduto a toglierli di mezzo: ritorno della partita con la Roma, banco di prova per i tifosi olandesi che non si sono smentiti. Una bella banana gettata ai romanisti in campo, tanto per gradire, qualche taffetuglietto qua e là che non sia mai che Rotterdam non si debba far riconoscere come la città olandese della violenza: partita sospesa e che quasi fino all’ultimo ha rischiato la chiusura anticipata.

SEI TROPPO VIOLENTO, PASSA PRIMA TU – Ma la violenza è arrivata fino in cima, forzando addirittura l’ultimo sorteggio di Nyon : prima ancora che partisse tutta la procedura, infatti, vittime e bulli hanno avuto accesso privilegiato al sorteggio. Niente uguaglianza per le squadre russe (Zenit e Dinamo) e ucraine (Dnipro e Shaktar), semplicemente non dovevano incontrarsi perché nessuno sarebbe in grado di garantire l’ordine pubblico se qualcosa andasse storto.

Si è rotto il meccanismo, semplicemente: se nella somma panem et circenses chi dà il pane non è più in grado di garantire la sicurezza dei giocatori in campo, allora ogni sfida “particolare” si trasforma in una roulette russa da giocare solo per soldi. E chi si assume questo rischio lo fa senza minimamente calcolare le conseguenze di un boomerang economico e sociale sulla pelle di tutti gli attori in campo. Siete pronti a questo nuovo calcio? Puntare, mirare, FUOCO!

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